Bolzoni: «Partita condizionata dall'arbitro. Tutto l'anno è stato così»

Finisce senza reti l'esordio del Bari nella poule scudetto di Serie D. I biancorossi non vanno oltre lo 0-0 al San Nicola contro il Picerno, in una partita condizionata dalla forte pioggia e dall'arbitraggio di Sole Maria Fierrieri Caputi e dei suoi assistenti decisamente sfavorevole ai biancorossi. Alla squadra di casa, infatti, è stato annullato un goal giusto a Di Cesare, un altro molto più dubbio per fuorigioco a Iadaresta in pieno recupero e manca un rigore per l'atterramento in area di Simeri, a cui era stata fischiata una posizione di offside più che sospetta.

«Partita decisa dalle scelte grossolane dell'arbitro, due fuorigioco e il rigore su Simeri - commenta il centrocampista del Bari Bolzoni nel post gara. Combattiamo tutto l'anno contro questa sudditanza psicologica inversa, speriamo che ad Avellino vada diversamente. Quello di Valerio non mi sembrava fuorigioco, Simone era in posizione regolare di 50 centimetri. Decisioni pazzesche. Se oggi fosse stato uno spareggio l'arbitro avrebbe determinato qualcosa di grosso. Spero che l'anno prossimo si alzi il livello delle terne, la società si farà sentire perché non siamo stati trattati bene».

Al Bari resta la soddisfazione per una prova che ha convinto nonostante tutte le difficoltà del caso. «La migliore partita da dicembre sotto il punto di vista dell'intensità nel primo tempo e del gioco nella ripresa - l'analisi di Bolzoni. Con un goal avremmo avuto anche più spazi per far male. In nessun girone di Serie D avremmo fatto fatica, siamo stati costruiti per vincere e anche oggi la differenza si è vista».

Forse qualche cambio poteva essere effettuato prima da mister Cornacchini per cercare ancor di più una vittoria che sarebbe sembrata meritata. Iadaresta e Neglia negli ultimi minuti hanno confezionato una rete ingiustamente annullato: «Il mister non ha voluto mettere prima Iadaresta perché giocavamo bene palla a terra - spiega Bolzoni. Riempiamo poco l'area di rigore, questo è un problema di tutto l'anno. Dovremmo mettere cross più tagliati. Soprattutto nel primo tempo abbiamo sbagliato l'ultima giocata in ripartenza, se Floriano avesse puntato l'avversario sarebbe andato in porta. Ce lo siamo detti nello spogliatoio, dobbiamo migliorare». Cornacchini ha fatto, quindi, le scelte giuste secondo Bolzoni, che dà la sua investitura al tecnico dopo l'annuncio del rinnovo del contratto: «Ha avuto la squadra pronta il 5 settembre, ha giocato la prima partita ufficiale il 15 settembre e nonostante questo ha stravinto il campionato. Non si possono aver dubbi su di lui, ci fa stare bene e la squadra ha piena fiducia in lui».

Ora però c'è da mandare in archivio questa delusione immeritata e pensare alla seconda sfida. Domenica 19 maggio il Bari andrà sul delicatissimo campo dell'Avellino (che ha vinto lo spareggio contro il Lanusei), per una partita che sa di dentro o fuori in questa poule scudetto: «Ad Avellino sarà una bella partita un dentro o fuori per entrambe - dice Bolzoni. Non abbiamo mai giocato per il pari. Sarà una partita vera, su un sintetico di ultima generazione con due belle tifoserie».

Riccardo Resta
BariViva.it