Figc, guerra alla multiproprietà: De Laurentiis dovrà vendere il Bari entro la prossima stagione!

La Federcalcio a fine mese aprirà la guerra alle multiproprietà nel calcio. Anche chi ha già due club dovrà cedere il controllo di uno dei due entro la prossima stagione, come ha dovuto fare Lotito: in ballo i pugliesi e il Mantova di Setti, proprietario anche del Verona

ROMA - Mai più altri casi Salernitana. La trattativa con Lotito per permettere l'iscrizione del club in Serie A e garantire il trasferimento di proprietà ha confermato al presidente della Figc Gravina quello che ha sempre pensato: le multiproprietà sono una bomba innescata che rischia di far saltare il sistema del calcio professionistico in Italia. Da maggio, è negata a chiunque la possibilità di avere due squadre, evitando quindi nuovi casi. Il problema è che due mine inesplose sono rimaste nel sistema: il Bari di Aurelio De Laurentiis, proprietario anche del Napoli, e il Mantova di Maurizio Setti, che ha già l'Hellas Verona. Club ancora in Serie C, ma a fortissimo rischio di trasformarsi in una Salernitana bis entro qualche anno. Per questo, entro fine mese arriverà una sorta di ultimatum a vendere.



Il rispetto dello Statuto
L'idea di Gravina è semplice: applicare le norme dello Statuto della Federcalcio (Art. 7 comma 7) secondo cui "Non sono ammesse partecipazioni, gestioni o situazioni di controllo, in via diretta o indiretta, in più società del settore professionistico da parte del medesimo soggetto". Con l'ex presidente Giancarlo Abete le Noif - norme organizzative interne alla Figc - furono modificate per consentire a Lotito di non dover vendere la Salernitana acquisita tra i dilettanti e promossa poi tra i professionisti. Un'anomalia, visto che le Noif sono norme secondarie rispetto allo Statuto federale. Da fine aprile è arrivata la prima stretta: "Non si può più avere più di una società nel mondo del calcio, professionistico o dilettantistico", spiegò Gravina. All'epoca però la Figc si preoccupò di "Salvaguardare ovviamente i diritti già acquisiti". Ma il caso Salernitana ha cambiato anche questa prospettiva.

DeLa dovrà vendere il Bari
Dal Consiglio federale del prossimo 27 luglio, anche la possibilità mantenere due squadre professionistiche già acquistate, di fatto una "deroga" dallo Statuto, dovrebbe scomparire. Una questione delicatissima per due club di Serie C: il Bari di De Laurentiis e il Mantova di Setti. La Figc non può ovviamente espropriare i club. Ma non può correre il rischio che la prossima estate due squadre dello stesso proprietario si ritrovino nuovamente nello stesso campionato (e potrebbe accadere). Per questo, concederà un margine ragionevole di tempo per eliminare le doppie proprietà - o anche semplici partecipazioni societarie - in club professionistici. Le due categorie di distacco lasciano una finestra sufficiente per una transizione dolce nei tempi ma improrogabile nei modi. Questa stagione servirà come "cuscinetto", poi De Laurentiis o Setti dovranno scegliere tra Bari e Napoli, Tra Verona e Mantova. Lotito ha suggerito una strada: quella del trust. La Federcalcio ha posto le condizioni: il trust può servire solo come soluzione tampone per guadagnare tempo prima di una cessione definitiva. L'epoca delle multiproprietà, ormai, è davvero finita.

Repubblica