Auteri: "Con la Ternana siamo stati timidi: mi prendo le mie responsabilità"

Conferenza stampa in casa Bari, dopo Giancarlo Romairone avanti ai microfoni è il turno di Gaetano Auteri.

Come sta mister?
"Sto bene, in isolamento fiduciario. Non posso muovermi da casa, aspetto con ansia di avere un tampone negativo".

Sulla condizione atletica sollevata dal diesse Romairone cosa ne pensa?
"Tutti i calciatori che hanno lavorato insieme, da quando abbiamo cominciato cioè dal 27 agosto, dal punto di vista fisico stanno bene. Chi non è ancora al top, è chi è arrivato dopo. Alcuni erano reduci da esperienze poco felici in altre società. Ma l'80% del gruppo sta bene. Poi recuperare la condizione degli altri, giocando ogni tre giorni, è un po' difficile".

Cosa c'è di positivo in questo Bari che dopo la batosta lascia ben sperare in una buona guarigione?
"Tante cose, lo abbiamo dimostrato anche fino a tre giorni prima della sfida con la Ternana, l'unica partita sbagliata. La guida tecnica è fondamentale: ci sentiamo con lo staff, programmiamo il lavoro. Però l'occhio dell'allenatore sul campo si fa sentire. Mi prendo le responsabilità di qualche scelta sbagliata nella sfida di domenica. Ma abbiamo fallito parzialmente la partita, perché abbiamo pagato un po' di timidezza: a parte i primi 7-8', abbiamo subito il loro palleggio arretrando. Però anche in dieci contro undici abbiamo costruito importanti occasioni per pareggiare; avremmo dovuto fare meglio, ma di grandi problemi oggi non ce ne sono, il campionato è ancora lungo".

Lucarelli nel pre-partita ha detto "non è ancora il Bari di Auteri". Che ne pensa?
"A questa domanda rispondo con un'altra domanda: nelle partite di inizio campionato, le sembra una squadra senza identità? Io direi di no. Poi è vero che non siamo continui, perché si gioca ogni tre giorni e bisogna sempre alternare qualcuno. E torniamo al discorso della condizione... Lucarelli parla anche un po' a sproposito, anche se è chiaro che bisogna migliorare e crescere, i motivi sono questi. Vorrei rigiocare la partita con la Ternana: noi ci siamo, lo faremo vedere".

Sta pensando a qualche variazione tattica?
"Abbiamo dimostrato di poter essere duttili, in queste dieci partite abbiamo proposto anche qualcosa di diverso. Non è quello il problema, non è la tattica. Con la Ternana, ad esempio, pensavo Perrotta fosse in grado di giocare tre partite in sette giorni e non vedendolo quotidianamente ho pensato ad una cosa sbagliata. Il problema è legato alla condizione fisica. Anche sui gol subiti sento tante cose, ma v'invito a rivederli. E anche domenica non abbiamo concesso poi così tanto...".

Un confronto con la Ternana?
"Della loro qualità lo sappiamo. Consiglio di rivedere la gara: loro ci hanno aggredito più di quanto noi avremmo dovuto fare nei loro confronti. Vedete il Palermo dov'è ora: a fine anno sarà con le prime. Ci sono ancora tanti punti a disposizione, state tranquilli come lo sono io".

Con la Casertana?
"Mi aspetto una risposta. È una squadra che ha calciatori importanti in ogni reparto, di spessore. Tutte le partite sono difficili, ma noi saremo in grado di andare lì e giocare da Bari. Voglio vedere i ragazzi determinati".

Romairone ha parlato di "immediati correttivi": quali possono essere?
"Per giocare ogni tre giorni c'è bisogno di tutti. Il nostro è un calcio intenso, in alcuni momenti siamo stati discontinui: ripeto, problemi fisici non ce ne sono. Anche lo stesso De Risio pensavo tre giorni dopo potesse giocare e non è stato così: ma, a distanza, ho sbagliato io. Me ne assumo la responsabilità".

Che difesa vedremo contro la Casertana?
"Perrotta squalificato, Minelli sappiamo tutti anche se si è negativizzato. Gli altri stanno tutti bene, da Celiento a Di Cesare. Sabbione ha avuto un problemino dopo Potenza, però in questi giorni sta molto meglio. E poi abbiamo un calciatore che può interpretare molto bene quel ruolo, che è Ciofani. Non ci sono grandi problemi".

Consulente esterno della preparazione?
"A volte passiamo in vantaggio e cambiamo atteggiamento, siamo poco continui e dobbiamo imparare a diventare squadra. Quindi più insistenti nelle cose da proporre. Consulente? Prima del mio arrivo dovevamo venire insieme a lavorare, poi ha avuto delle problematiche familiari. Ma ha sempre saputo tutto, è sempre stato in collegamento con noi: ora c'è stata la possibilità di essere integrato ed è una logica successione di quanto condiviso da fine agosto ad oggi".

Ha sempre perso a Caserta...
"Ci sarà una prima volta allora (sorride, ndr)...".

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