Romairone: "Abbiamo margini di miglioramento tra il 30 ed il 40%."

E' stata una lunga conferenza stampa, quella del ds Romairone. Il dirigente fa il punto della situazione in casa Bari ed in conferenza stampa, due giorni dopo il ko rimediato contro la Ternana.

COSA NON VA? "Ci sono delle cose più evidenti rispetto ad altre. C'è un motivo sul perché sono accadute e non parliamo solo di aspetti tecnico-tattici. Fa parte di un nostro percorso di crescita, stiamo lavorando su quello che c'è da correggere. Correttivi che è possibile trovare. Inutile nasconderci, la sconfitta contro la Ternana ha fatto male. Ma ora bisogna stare zitti e dare l'anima".

MARGINI DI MIGLIORAMENTO: "Abbiamo un notevole margine di miglioramento per quanto ci riguarda, per gli altri non so. Questo Bari ha almeno un margine del 30-40%. E' la nostra nota positiva. Nella rosa abbiamo tanti calciatori forti ancora lontani anni luce dalle rispettive condizioni migliori. Chi non sarà in grado di accorciare i tempi di miglioramento potrebbe chiaramente andar via. Faremo le nostre valutazioni. Le idee del mister e le sue nozioni si sono viste soltanto in parte. Ma se pensiamo che tutto sia già finito, ovviamente, si sta sbagliando".

CARATTERE: "I nostri leader li abbiamo. Non va aizzata la tifoseria, perché sono leader silenziosi. Abbiamo gente che sa farsi trovare coi piedi al posto giusto. E quando saremo atleticamente al top potremo sviluppare un aspetto caratteriale che, ad ora, è rimasto nascosto. Vogliamo giocare per fare sempre un gol più degli altri. I calciatori sono di potenziale livello ma devono dimostrarlo. Non è il caso di voltar pagina".

CASERTA, CIOFANI E LUCARELLI: "E' un ragazzo intelligente, ribadisce a me concetti chiari. Lucarelli? Ognuno fa il suo mestiere. Ma se devo prendere spunto dalle parole di un mio avversario...beh, vedremo. Ripeto, meglio restare zitti, correre e lavorare. Ci aspettiamo di meglio, si. Qualche casello bianco io ce l'ho ancora nascosto. A Caserta mi aspetto ben altro Bari, una squadra nuova e che lotti. Se a stretto giro non ci saranno cambiamenti, prenderemmo provvedimenti e faremo le nostre valutazioni".

MALCONTENTI ESTIVI: "Non mi sembra fosse tutto apprezzato quello che era stato fatto l'anno scorso. La piazza stessa invocava il grande cambiamento. Qualcuno pensava di essere la succursale di Napoli, col presidente che a quel punto ha voluto tranquillizzare tutti. Si è fatto un lavoro cercando di cambiare cose che non andavano e, a proposito di me, non mi riguardavano. Si è detto di non prendere figurine, ma calciatori che conoscano questo campionato. Per questo ci siamo tuffati su Auteri che la categoria la conosce bene. E poi, parzialmente, c'era stato il sostegno dei tifosi che sono qualcosa ben oltre il dodicesimo uomo in campo. E' stato eseguito quello che ci è stato chiesto, con tante entrate ed altrettante uscite. Si è cercato di fare tutto al meglio. Adesso non è il momento di fare delle valutazioni. Perché fare il gioco dei nostri avversari e aprire crepe?".

EMERGENZA COVID E POSSIBILE STRAVOLGIMENTO CAMPIONATO: "Ormai il cambiamento è radicale soprattutto nel quotidiano. Ogni giorni o quasi facciamo tamponi, ogni volta ci domandiamo se ognuno di noi stia bene oppure no. Quanto ai possibili stravolgimenti sul campionato, non sono purtroppo decisioni che spettano a noi".


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