Daniel Andersson: “Il mio Bari poteva raggiungere l’Europa. Mi piacerebbe tornare a Bari”

E’ stato uno dei centrocampisti più forti che hanno vestito la maglia del Bari. Stiamo parlando di Daniel Andersson. Lo svedese è intervenuto nel corso del programma ‘Tanto non capirai’ in onda su Radio Biancorossa.

Andersson vive in Svezia e ha spiegato come sta vivendo nel suo paese l’emergenza Coronavirus: “E’ una situazione un pò strana, qui in Svezia il governo ha dato più libertà ai cittadini: non siamo obbligati a stare in casa, basta mantenere la distanza di sicurezza. Da 7 anni sono il ds del Malmö e anche in questo periodo mi sto occupando della mia squadra in attesa che riparta il campionato che dovrebbe riprendere il 16 giugno. La mission del nostro club è quella di vincere il campionato e valorizzare giovani calciatori. Abbiamo tanti giovani calciatori molto forti e tra questi segnalo Amel Mujanic, un classe 2001, capitano della nazionale under 19. “

Da direttore sportivo a direttore sportivo, da Daniel Andersson a Carlo Regalia: “Carlo era una grande, forse ho imparato un pò da lui, anche se all’epoca ero molto giovane. Lavorare in Italia? Certo che mi piacerebbe. Ho trascorso sei anni lì ed è un paese che mi è entrato nel cuore”

Tante le esperienze in Italia con le maglia di Bari, Chievo, Venezia, Palermo e Ancona: “A Bari mi sono espresso al meglio mentre negli altri club, tipo Chievo, ho fatto fatica a prendermi il posto da titolare. Ho affrontato tanti grandi campioni in quegli anni ma quello che mi impressionò maggiormente fu Zinedine Zidane”

“A Bari ho vissuto 3 anni splendidi – continua Andersson – abbiamo avuto delle squadre forti e si poteva raggiungere la qualificazione in Coppa Uefa, ma quella era un’altra serie A rispetto ad oggi con le famose 7 sorelle ed era difficile stare ai loro livelli. Nonostante tutto abbiamo ottenuto belle vittorie, una su tutte quella a San Siro contro l’Inter, ma ricordo con piacere anche la vittoria sempre contro i nerazzurri al San Nicola con i gol di Ennynaya e Cassano: fecero una partita incredibile. Sono andato via dopo la retrocessione in B dei biancorossi ma non sarebbe stato un problema giocare in serie B. A Bari mi sono trovato bene, il calore della gente non lo scorderò mai.”

L’ex capitano del Bari ha voluto ricordare anche l’ex compagno Phil Masinga: “Era un uomo di grande cuore, ha aiutato me e Osmanovski nell’inserimento nella squadra: un grande uomo e un grande giocatore.”

Nonostante gli impegni col Malmö , Daniel Andersson segue ancora i biancorossi: “Seguo il Bari molto da vicino e con molto interesse perchè i galletti sono sempre nel mio cuore. Spero che possano andare in serie B e poi in serie A. E’ una piazza molto importante che merita di giocare in grandi palcoscenici. Manco da tanto tempo da Bari: ogni anno penso di venire ma poi rimando: sarebbe bello tornarci. “

Nicola Lucarelli

Radio Biancorossa