M. Maita, CC (Catanzaro, definitivo)
K. Laribi, CC (Verona, prestito)
M. Ciofani, TD (Pescara, definitivo)
P. Pinto, DC (Fiorentina, prestito)
R. Costantino, P (Triestina, prestito)

R. Floriano, AS (svincolato)
T. Kupisz, AD (Trapani, prestito)
T. Awua, CC (Livorno, prestito)
F. Ferrari, P (Livorno, prestito)
G. Esposito, DC (Fermana, prestito)
S. Neglia, AD (Fermana, prestito)
B. CascioneTD (svincolato)


Comunicato ufficiale Lega Pro a seguito dell’assemblea tenutasi quest’oggi:

“Il Consiglio Direttivo della Lega Pro si è riunito questo pomeriggio alla presenza del Presidente Federale, Gabriele Gravina.
Nel suo intervento il Presidente Gravina da un lato ha puntualizzato gli interventi posti in essere dalla Federazione a sostegno delle società di Lega Pro e dei loro tesserati, dall’altro ha delineato il percorso tracciato dal Consiglio Federale con la delibera 196/A dello scorso 20 maggio ai fini della ripresa del campionati delle Leghe Professionistiche. Una delibera quanto mai attuale dopo che nella giornata di ieri il Ministro Spadafora ha annunciato che dal prossimo 20 giugno sarà possibile riprendere i campionati.
A tal proposito il Presidente Federale nell’evidenziare la portata interpretativa dell’art. 218 del Decreto Rilancio che consente alla Federazione di adottare “anche in deroga alle vigenti disposizioni dell’ordinamento sportivo provvedimenti relativi alla prosecuzione e alla conclusione dei campionati professionistici e dilettantistici” ma non di attuare la riforma dei campionati, ha ribadito l’esigenza di ripensare al format dei campionati già dalla stagione sportiva 2021/2022 in un’ottica di sistema all’interno del quale la Lega Pro vedrà valorizzato il proprio fondamentale ruolo di formatrice di giovani talenti.
I consiglieri, dopo aver ringraziato il Presidente per la disponibilità dimostrata, si sono confrontati relativamente alle modalità di applicazione per la Lega Pro della delibera 196/A del 20 maggio.
A tal proposito hanno condiviso la necessità di comunicare alla Federazione la impossibilità di disputare tutte le partite già previste dal calendario ordinario entro il 20 agosto 2020 – termine ultimo individuato dalla delibera 196/A del Consiglio Federale – e conseguentemente di rimettere allo stesso Consiglio federale le determinazioni relative alle modalità di conclusione del campionato secondo quanto già individuato ai punti 5 e 6 della richiamata delibera”.

Radio Biancorossa

Il Bari di metà anni 90 ha compiuto diverse imprese e appassionato tanti tifosi biancorossi. Perno di quella squadra era Francesco “Ciccio” Pedone. L’ex numero 8 è intervenuto su Radio Biancorossa nel corso del programma ‘Tanto non capirai’.

Pedone è l’attuale tecnico dell’Under17 della Juventus e anche lui è fermo per l’emergenza Covid19: “Come tutti siamo fermi e sono da due mesi e mezzo con la mia famiglia. Peccato perchè il nostro campionato stava andando molto bene, abbiamo collezionato 17 vittorie in 18 partite. Ci siamo fermati sul più bello, ma sono contento di quello che abbiamo fatto. C’è rammarico per non aver terminato la stagione. In passato abbiamo conquistato anche prestigiosi trofei come l’Abn Amro Future Cup battendo in finale l’Ajax, uno dei più importanti trofei giovanili superando club come Atletico Madrid e Tottenham. Mi piace allenare i giovani anche se ho avuto esperienze con i “grandi” quando ero alla Sampdoria e quella esperienza mi è servita per poter far bene con i più giovani. Personalmente non mi cambia molto allenare i giovani piuttosto che dei professionisti. “

Ma che giocatore era Ciccio Pedone? “Ero un centrocampista di movimento abile nelle incursioni, un ruolo fondamentale per tutte le squadre. Ho segnato diverse reti nella mia carriera, tra queste ricordo la rete su punizione al Milan di Savicevic: c’era un San Nicola gremito e beffai Sebastiano Rossi sul suo palo”

A Bari esperienza importante condita da 102 presenze e 10 reti: “Sono state stagioni importanti. Quando arrivai ero un giovane che si affacciava al calcio che conta. Vincemmo il campionato con una squadra composta da diversi esordienti e riportammo molti tifosi allo stadio. La prima stagione fu travolgente perchè conquistammo la massima serie. Uno dei goal più belli realizzati con la maglia del Bari fu quello che segnai nel derby contro il Foggia con un pallonetto a Mancini. La rivalità col Foggia è molto forte e riuscimmo a pareggiarla grazie ad una mia doppietta. Il nostro era un bel gruppo con grandi qualità morali. Mi prendevano un pò in giro perchè ero spesso in compagnia di Gerson e Joao Paulo e per questo mi chiamavano il terzo brasiliano della squadra. Ho fatto anche il viaggio di nozze in Brasile e sono ancora in contatto con loro. Sono stato bene a Bari anche perchè ho origini baresi visto che mio padre è nativo del capoluogo pugliese, l’aria di Bari è nel mio Dna.”

Nonostante gli impegni con la Juventus Under17, Pedone segue ancora le vicende biancorosse: “Il Bari mi è rimasto nel cuore e non mi perdo neanche una notizia che riguardi i biancorossi. Purtroppo gli ultimi anni sono stati difficili, ma Bari merita la serie A. Risalire non è facile ma quest’anno ci sono tutti i presupposti per concludere al meglio la stagione.”

Nicola Lucarelli

Radio Biancorossa

Nonostante siano passati tanti anni, Carlo Perrone resta uno tra i più amati calciatori biancorossi. L’ex centrocampista del Bari è intervenuto su Radio Biancorossa nel corso del programma ‘Tanto non capirai’.

Il calcio è fermo per l’emergenza Coronavirus e anche Perrone si è adeguato: “Sono a Padova e alleno un club di Eccellenza, ma ora è tutto fermo anche se qui in Veneto le cose stanno andando meglio. Bisogna provare a tornare a giocare mettendo tutti in sicurezza. In serie C avevano preso decisioni poco comprensibili, spero sia il campo a decretare le più meritevoli per il salto in serie B. Per quanto riguarda la proposta della Lega Pro sul merito sportivo, non si poteva mettere in pratica visto il numero diverso di partite giocate. Al massimo andavano presi in considerazione altri fattori come il blasone della piazza e la capacità economica del club.”

Ma che giocatore era Carlo Perrone? “Il mio era un calcio diverso – commenta Perrone – dove c’era la marcatura a uomo e si giocava in maniera molto più “maschia” e le qualità dei singoli venivano a galla. Ormai calciatori come me non ne fanno più: hanno buttato via lo stampino (ride). Ho avuto la fortuna d’essere allenato da un grande tecnico come Enrico Catuzzi, il più bravo che ho avuto nella mia carriera, anche più di Marcello Lippi.”

Esperienza a Bari con tanti bei ricordi: “Il mio Bari era una squadra fortissima con grandi qualità tecniche e giocatori di alto livello. Abbiamo fatto cose importanti in un calcio italiano che raccoglieva i migliori talenti mondiali. Purtroppo lo scarso feeling con il tecnico portò alla mia cessione. Fu una mia scelta quella d’andar via anche se in seguito ho avuto modo di chiarirmi col mister Salvemini: mi disse che la mia cessione fu inevitabile per permettere alla società di incassare qualcosa che potesse servire per rinforzare la squadra.”

Esattamente 30 anni fa il Bari conquistava la Mitropa Cup con un goal proprio del ‘partente’ Perrone: “Era l’ultima partita al ‘Della Vittoria’ e non avrei potuto salutare in maniera migliore i tifosi del Bari. E’ stata una favola che si è realizzata ma spero che presto un altro calciatore del Bari possa alzare un trofeo al cielo: la tifoseria e questa nuova società se lo meritano, stanno facendo un ottimo lavoro costruendo una grande squadra, la più forte dei tre gironi. Non c’è paragone con le altre contendenti: il Vicenza ne prenderebbe tre dalla squadra di Vivarini . I De Laurentiis non sono venuti in Puglia per fare un Napoli 2, mi fido molto di loro. “

Nicola Lucarelli
Radio Biancorossa

Il Presidente Luigi De Laurentiis dopo le decisioni assunte dal Consiglio Federale «La FIGC ha espresso la volontà di riavviare e completare i campionati, è normale che ci sia soddisfazione, ma questo è solo un primo step.

Bisognerà capire quali saranno i tempi e le modalità di ripresa, ma è innegabile che aprire al ritorno in campo va di concerto con la nostra volontà.

Vedremo nel dettaglio i protocolli per la ripresa per poterci così preparare al meglio. Abbiamo un obiettivo da centrare».

SScBari

Il Consiglio Federale ha deciso: si proverà a portare a termine i tornei calcistici, sia in Serie A che in B e in Lega Pro, secondo quanto anticipato da SKY e confermato dal nostro editorialista Nicolò Schira. Passa quindi la linea del presidente della FIGC Gravina, mentre viene respinta la proposta dell'Assemblea di Lega Pro di chiusura anticipata del torneo. Adesso però la palla dovrà inevitabilmente passare dal Governo e dalla riunione del 28 maggio tra il ministro Spadafora e i vertici della Federcalcio. Decisiva la curva dei contagi dei prossimi giorni.

TuttoC

Slider