Denti stretti e nervi saldi su un campo ai limiti della praticabilità. Il Bari vince la lotta nel fango espugnando 0-1 il Marcello Torre, casa di una Paganese fin qui imbattuta in gare interne. Decide sempre lui, Mirco Antenucci, che con una mezza rovesciata a un quarto d'ora dalla fine dà tre punti fondamentali ai biancorossi per reggere il passo del Monopoli (2-1 al Bisceglie nel derby) e della Reggina, cui va lo 0-3 a tavolino per la mancata disputa della partita di Rieti a causa dello sciopero dei calciatori lombardi. Bari che sale a 29 punti, con il decimo risultato consecutivo da quando è arrivato Vivarini: sei successi e quattro pareggi.

Riccardo Resta
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Una vittoria di carattere, con il coltello fra i denti. Il Bari espugna il terreno fangoso della Paganese per 0-1 con la rete di Antenucci, andando a prendere tre punti pesantissimi per la classifica. «Siamo andati oltre le difficoltà. Su un campo al limite siamo stati bravi a dare qualità e a guadagnare metri con la linea difensiva che ha fatto gran lavoro - commenta mister Vincenzo Vivarini ai microfoni della radio ufficiale. È mancato un po' il servizio agli attaccanti nel primo tempo, ma sapevamo che la Paganese era una squadra tosta, ci è voluta un po' di fortuna. Fa piacere che Simeri e Antenucci si stiano trovando bene, non era facile sbloccarla. Bravo Simeri a crederci sulla respinta del portiere e servire Antenucci per il goal».

Insomma, l'importante era fare tre punti: «Una prova caratteriale, abbiamo dimostrato di volerla vincere - continua Vivarini. L'analisi tecnica è difficile da fare, il campo era tutto fango. Nel primo tempo la Paganese era più agguerrita, hanno ribaltato il gioco e ci hanno fatti abbassare. Nella ripresa siamo venuti fuori meglio. Oggi il risultato era veramente importante per noi. Nel finale abbiamo coperto i lanci lunghi con i tre attaccanti. È tutto una catena, va affinato il meccanismo ma oggi vanno fatti i complimenti ai ragazzi per la grande applicazione».

Decimo risultato utile consecutivo per il Bari da quando Vivarini è arrivato sulla panchina biancorossa: «Questi risultati per noi devono essere la normalità - prosegue Vivarini. Mi aspetto sempre che la squadra abbia umiltà e capacità di migliorarsi per affrontare le ulteriori difficoltà». Una vittoria che, però, non serve ad accorciare sulla Reggina, che passa 0-3 a tavolino sul campo di un Rieti che non si è presentato in campo, nemmeno con la Berretti. «È una cosa avvilente, ma bisogna essere tranquilli e andare avanti», il commento laconico di Vivarini.

Riccardo Resta
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Decisivo per il goal-vittoria il tiro di Schiavone, ribattuto dal portiere Baiocco e raccolto da Simeri per l'assist ad Antenucci: «Ho calciato bene, il portiere è stato bravo ma ancora più bravo è stato Simeri a servire Antenucci in area - commenta Schiavone alla radio ufficiale. Una grande vittoria, su un campo pesante dove era difficile stare in piedi. Abbiamo vinto con carattere, mettendo pressione continua alla Paganese costringendola a buttar via la palla. Il gruppo è compatto, faccio i complimenti anche a chi è entrato. Oggi era importantissimo fare tre punti».

Per lui cambio di posizione in campo, con buoni risultati: «Mi sto trovando bene da mezzala, riesco a giocare in mezzo al campo e aiutare Bianco nell'impostazione facendo vedere le mie qualità -prosegue Schiavone. Sto bene fisicamente e riesco anche a fare movimenti diversi. Il goal mi manca, sto arrivando poco alla conclusione ma il tiro da fuori è una delle mie qualità e devo cercare di sfruttarlo al massimo».

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Soddisfatto della vittoria anche Raffaele Bianco. Il centrocampista del Bari alla radio ufficiale dice: «Una partita difficile, il campo favoriva più loro che noi. Ne siamo usciti bene, ci prendiamo questi tre punti che danno molta fiducia. Non guardiamo nessuno, andiamo avanti per la nostra strada. Abbiamo cercato anche di giocare nei limiti del possibile, le palle goal le abbiamo avute. Nel primo tempo potevamo sbloccarla, poi nella ripresa abbiamo legittimato la vittoria. Il campo era fangoso, loro in casa non avevano mai perso e quindi la partita nascondeva tante difficoltà. Per questo è ancora più importante aver vinto e aver dato seguito ai risultati positivi degli ultimi due mesi».

Bianco sta diventando sempre più il perno della mediana nel nuovo 4-3-1-2 di Vivarini: «Il modulo privilegia il possesso palla, dobbiamo controllare il pallone per larghi tratti della partita - prosegue il centrocampista. Oggi è stata una partita particolare, perché è stata una battaglia sulle seconde palle. Dobbiamo crescere, essere più puliti nelle giocate ma qualcosa si sta vedendo». E sul caso Rieti chiosa: «Inutile rimuginare, ce ne sono altre da superare. Continuiamo a crescere, i conti si faranno più avanti».

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Un altro ‘petalo’ è volato via dallo stadio San Nicola. L’ennesima copertura dell’impianto progettato da Renzo Piano è volata via a causa del forte vento di scirocco che da diverse ore imperversa sulla nostra regione.

A volar via, stavolta, è stata la copertura del petalo corrispondente alla porta numero 8.

Ecco il commento dell’Assessore allo Sport, Pietro Petruzzelli: “Sono sempre più convinto che dovremmo rimuoverli tutti perché sono vecchi, hanno esaurito il loro ciclo di vita (hanno ormai 30 anni), e perché più che una vera e propria copertura, quei teli hanno prevalentemente una funzione estetica, ma che oramai è compromessa con i pochi sani rimasti.

Abbiamo già preso contatti con i collaboratori di Renzo Piano non solo per far progettare e quantificare economicamente una nuova copertura fatta con le moderne tecnologie ma per ripensare lo stadio San Nicola. Non serve un progetto faraonico che costi diverse decine di milioni di euro, ma interventi più contenuti che riducano il numero dei posti a sedere, lascino immutata l’estetica esterna dello stadio e garantiscano una reale copertura dalla pioggia. In poche parole che trasformino il San Nicola in uno stadio moderno ma senza abbattere una struttura vincolata che rappresenta comunque un’architettura di pregio.

Ovviamente domattina i tecnici faranno un sopralluogo per far rimuovere le parti di telo che sono rimaste attaccate alla struttura.”

Radio Biancorossa

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