Caprile, Por (Leeds United, definitivo)
Cheddira, P (Parma, definitivo)
Bosisio, DC (svincolato, definitivo)
Dorval, TS (svincolato, definitivo)
Vicari, DC (Spal, definitivo)
Benedetti, CC (Sampdoria, prestito)
Cangiano, AS (Bologna, prestito)
Mallamo, CC (Atalanta, prestito)
Bellomo, CC (Reggina, definitivo)
Ceter, P (svincolato, definitivo)
Folorunsho, CC (Napoli, prestito)
  Mercurio, SP (Fidelis Andria, prestito)
Andreoni, TD (Pordenone, definitivo)
Ahmetaj, P (Monopoli, prestito)
Lollo, CC (Reggina, definitivo)
Mané, DC (Montevarchi, prestito)
Simeri, P (Monopoli, prestito)
Belli, TD (Padova, definitivo)
 
 

Inizia la conferenza: "Sono contento perché ho visto voglia, qualità, abbiamo creato tanto contro una squadra molto complicata da affrontare. C'è dispiacere, ma la prestazione ci permette di lavorare con fiducia e costruire una squadra con questo atteggiamento. A lungo andare arriveranno i tre punti".

C'è poco equilibrio in questo Parma?
"Dobbiamo migliorare la condizione, anche nei movimenti e nel lavoro tattico. Preferisco avere giocatori di qualità in campo, ma non fine a sé stessa. Vazquez ha lavoro, gli esterni hanno lavoro, e in alcuni momenti abbiamo perso compattezza e su questo dovremo lavorare, ma preferisco avere sempre giocatori di qualità".

Nella ripresa siete calati: come mai?
"Sicuramente c'erano meno spazi e con pochi spazi serve più lucidità nel palleggio. Loro ripartivano con forza e dovevamo tenere il campo senza sbilanciarci e questo ha reso i ritmi più bassi, perdendo l'impeto iniziale".

Quali sono le note più positive?
"Creare tanto, giocare nella metà campo avversaria e questo oltre alle giocate di qualità, che i ragazzi hanno. Mi è piaciuto lo spirito straordinario di tutti, che hanno lavorato da gruppo".

Il bicchiere è mezzo pieno?
"Mi piace vedere le cose positive della squadra e insistere. È quello che è stato fatto con alcuni giocatori. Vedo i ragazzi che devono essere arrabbiati, ma consapevoli di quanto fatto e del lavoro straordinario, senza farsi condizionare dal 2-2".

Servono ricambi sulle fasce?
"Man deve recuperare la condizione, e già ora ha buon passo. Mihaila ha lavorato bene dall'inizio e ripeto quanto detto: sul mercato parleremo e mi piace parlare dei miei. Mi è piaciuto Camara, la squadra deve essere piombata nell'insistere sulle cose. Il mercato deve passare laterale. Man e Mihaila hanno qualità, forza, lavoro, non mi meraviglia il loro comportamento. Mihaila ci aveva anche fatto gol".

Che impressione le ha fatto il Bari?
"Non mi ha meravigliato, l'ho visto nel pre campionato e a Verona. Mi aspettavo questa gara, sono stati compatti. Era nella norma, ho fatto i complimenti al mister".

Un uomo d'area non avrebbe guastato?
"Si parlerà di mercato fino al 31, analizziamo la partita di oggi e per poco non si è fatto gol. Con lucidità forse potevamo segnare comunque".

Il rigore?
"C'è il VAR, hanno fatto le proprie valutazioni".

Cosa dovete migliorare?
"Siamo andati avanti con una bella giocata di Man e poi dopo cinque minuti hanno segnato il pareggio. Poi loro hanno fatto il secondo e noi abbiamo avuto una grande reazione. C'è consapevolezza, lavoreremo così".

Come mai il cambio Sohm-Inglese?
"Avevamo bisogno di portare uomini, di gente in avanti e con Bernabé in mezzo tenevamo il lavoro con un solo centrocampista. Ho preferito dare sostanza con Vazquez e Bernabé con qualità nella gestione della palla. A volte la qualità forse deve essere più concreta".

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L’allenatore del Bari Michele Mignani, parla così in conferenza stampa da Parma, dopo il pareggio per 2-2 del Tardini: “A volte succede che si parte così. Avevamo avversari con grandissima qualità ed è stata bella la reazione”.

Che Parma ha visto?
“L’avversario noi lo guardiamo in video, mi aspettavo un Parma con tanta qualità e con anche gamba. Si vede lontano un chilometro che sono organizzati, anche in fase di non possesso, dove a volte non è facile convincere i giocatori a correre. Il Parma è un’ottima squadra, sono contento per la prestazione del Bari”.

Questa partita è stato uno spot per la B?
“Penso che queste due squadre, che si allenano da circa 40 giorni, abbiano dimostrato in amichevole e in Coppa che stessero bene. Il Parma nel pre campionato ha affrontato squadre di A e non è mai stato messo sotto. Noi a Verona abbiamo vinto. Le squadre ora sono più spensierate rispetto a come saranno a campionato inoltrato e spero che noi giocheremo così tutto l’anno. Abbiamo questa idea, giocarcela con tutti, a prescindere dal valore”.

Il Bari ha bisogno di rinforzi?
“Faccio l’allenatore, la società sta facendo sacrifici da anni, il direttore ogni giorno pensa ad inventarsi qualcosa per migliorare e penso che oggi sono molto contento di cosa stanno facendo”.

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Esordio della serie B 2022/2023 all'insegna dello spettacolo: al Tardini finisce 2-2 tra Parma e Bari, in una gara inaugurale del campionato che riserva grandi emozioni e parecchi ribaltamenti di fronte. Succede tutto nel primo tempo: vantaggio dei ducali con Man già al 3', poi Antenucci su rigore (8') e Folorunsho (35') la ribaltano in favore dei galletti. La rete che fissa il risultato finale è di Mihaila su punizione nel recupero del primo tempo. può essere soddisfatto mister Mignani, che alla vigilia aveva chiesto una prestazione di livello e l'ha avuta dai suoi. Nella ripresa, invece, la stanchezza e le gambe pesanti hanno fatto sì che i ritmi si abbassassero, ma comunque la difesa biancorossa è riuscita a contenere i pericoli creati dal Parma, più fresco dei galletti grazie ai cambi offensivi. Il Bari tornerà in campo esattamente tra una settimana: il 19 agosto i biancorossi ospiteranno il Palermo al San Nicola.

Per questo primo Bari del campionato di ritorno in serie B, mister Mignani sceglie il suo collaudato 4-3-1-2. In porta c'è Caprile e non Frattali, difesa a quattro con Pucino-Terranova-Di Cesare-Ricci. A centrocampo si rivede in cabina di regia Maiello dopo la panchina in coppa Italia, con Maita mezzala destra e Folorunsho mezzala sinistra; panchina per D'Errico. Sulla trequarti agisce Botta, alle spalle della coppia d'attacco Antenucci-Cheddira. Pecchia risponde con il 4-2-3-1: Man-Vazquez-Mihaila alle spalle di Inglese.

L'avvio di gara è tutto di marca ducale: il Parma al 3' è già avanti con la giocata individuale di Man, che fa fuori Ricci, Maiello e Di Cesare e con il mancino a giro batte l'incolpevole Caprile. Ma, come già accaduto a Verona, reagisce immediatamente e trova il pareggio. All'8' Cheddira va via di forza a Estevez, che lo abbatte in area: Antenucci va sul dischetto e tira un destro debole e centrale che Chicizola para facilmente, ma il Var fa ripetere e stavolta Antenucci tira un destro secco sotto la traversa dove Chichizola non può arrivare. La partita si fa scoppiettante verso la metà del primo tempo: prima ci prova Folorunsho (20') che però non trova la deviazione vincente, poi un minuto dopo Caprile è super con i piedi per dire no a Vazquez. Al 31' è ancora Caprile a volare per dire no al destro di Bernabè dal limite. Al 35', però, è il Bari a passare in vantaggio: discesa di Cheddira a sinistra, palla arretrata per Folorunsho che dai 25 metri scaglia un violentissimo destro di prima che si infila sotto la traversa. Il Parma reagisce e al 44' va vicino al pareggio con Vazquez, che servito da Bernabè trova la deviazione infida di Valerio Di Cesare su cui Caprile è ancora una volta eccellente nel colpo di reni. Nulla può, però, al 47 il portiere biancorosso sulla punizione di Mihaila, che trova un buco in barriera e mette a segno il pareggio con cui si chiude il primo tempo.

Nella ripresa Pecchia prova due cambi: fuori Estevez e Inglese, dentro Juric e Sohm. Il Parma si schiera con un attacco leggero, in cui Bernabè passa sulla trequarti e Vazquez al centro della prima linea. Al 61' arriva la prima occasione della ripresa per i ducali: cross di Oosterwald da sinistra, Man fa la sponda per Juric che prova una mezza rovesciata troppo debole per impensierire Caprile. Al 70' Mignani opera il primo cambio richiamando Botta per mandare in campo Mallamo, mentre Pecchia torna al centravanti di ruolo inserendo Benedyczak (fuori Bernabè). Nei ducali dentro anche Camara per Man e Tutino per Vazquez. Il Parma, però, si rende pericoloso con Mihaila, che va in tunnel su Maiello ma con il destro dal limite spara alto. Mignani, dalla sua, richiama gli stremati Folorunsho e Cheddira per mandare dentro Cangiano e Galano. Nel finale il Bari sembra pagare un po' di stanchezza, mentre il Parma trova nella velocità di Camara a destra un'arma interessante: l'esterno prova a creare dei pericoli alla porta di Caprile, ma Ricci (pur con qualche apprensione) riesce a contenerne l'esuberanza. Mignani corre ai ripari passando al 5-3-2 grazie all'inserimento di Bosisio per Antenucci, lasciando i soli Galano e Cangiano in avanti. Di fatto, però, non succede più nulla: al 96' il signor Massa fischia tre volte e sancisce il 2-2 tra Parma e Bari. Un buon punto per i galletti, che al termine della gara vanno a ringraziare i 1128 tifosi biancorossi arrivati in Emilia.

Riccardo Resta
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“La cosa più importante era andare avanti. siamo felici perché non era facile. La tripletta passa in secondo piano, ma è la mia prima volta. Sono felice per il passaggio del turno. Io? Sono nato a Loreto, cerco di apprendere la maggiorparte delle cose positive da tutti i migliori per poi metterle in campo. Dove possiamo arrivare? Pensiamo partita dopo partita e poi vediamo cosa succederà”. Così Walid Cheddira, autore di una tripletta per il Bari a Verona.

Labaricalcio

Il Bari di mister Michele Mignani compie una grande impresa nei trentaduesimi di finale della coppa Italia 2022/2023: i galletti in rimonta battono 1-4 l'Hellas Verona al Bentegodi. La squadra biancorossa si rende autrice di una super prestazione, in casa della squadra che l'anno scorso è arrivata nona in serie A: la rete di Folorunsho e la super tripletta di Cheddira ribaltano la rete dell'iniziale vantaggio gialloblù firmato da Lasagna al 16' di gioco, consegnando ai pugliesi una serata da ricordare. L'Hellas chiude in dieci uomini per l'espulsione di Faraoni, quando il risultato era di 1-3 per il Bari. Una bella iniezione di fiducia per i biancorossi, che venerdì 12 agosto debutteranno nel campionato di serie B in casa del Parma. I biancorossi, nel frattempo, si guadagnano l'accesso ai sedicesimi della coppa nazionale, dove affronteranno il 19 ottobre la vincente di Salernitana-Parma.

Mister Michele Mignani conferma il suo 4-3-1-2 di base, ma con alcune modifiche rispetto alla partita vinta contro il Padova una settimana fa. In porta tocca ancora a Caprile, in difesa però si fa male Vicari nella rifinitura e allora spazio a Terranova insieme a capitan Di Cesare; sulle fasce Pucino e Ricci. A centrocampo altre sorprese: panchina per Maiello e D'Errico, in cabina di regia c'è Maita con Benedetti (esordio ufficiale in biancorosso) e Folorunsho ai suoi lati. Novità anche in attacco: c'è Cangiano (panchina per Antenucci) al fianco di Cheddira, con Botta alle loro spalle. Per la prima formazione ufficiale di questa stagione, mister Cioffi sceglie il 3-5-2, guidato in attacco da Henry e Lasagna. Faraoni e Lazovic agiranno a tutta fascia, con Tameze-Hongla-Ilic nel mezzo.

L'inizio di gara è di marca Hellas, che passa in vantaggio al 16' con Lasagna, bravo e fortunato nel tap-it dopo il gran riflesso di Caprile su Henry. Il Bari, però, incassa bene il colpo e risponde alzando la pressione. Al 30' inizia la grande partita di Cheddira, che va via a Gunter sulla destra, mette in mezzo chiamando a un complesso intervento di piede Montipò; la palla resta lì e Folorunsho la spinge in rete di testa per il pareggio. Il Bari si fa trascinare dall'entusiasmo e mette alle corde il Verona: al 44' Botta apre per Benedetti che la porta e serve Cheddira, bravo a difenderla con il corpo su Gunter, a girarsi e a battere Montipò con il destro. Nel finale di tempo i biancorossi vanno vicini al tris con il destro di Maita da fuori, Montipò si distende e sventa il pericolo.

A inizio ripresa a farsi vedere è ancora Cheddira, che al 48' semina un paio di avversari e calcia sul primo palo, chiamando Montipò al salvataggio in angolo. Passa 1' ed è Caprile a prendersi il palcoscenico, con una complicata parata sul mancino al volo di Faraoni. Il Bari, però, non sente la pressione del risultato né il timore reverenziale e al 53' si guadagna la possibilità di fare tre: Hongla atterra Maita in area, il signor Baroni indica il rigore che Cheddira trasforma con freddezza spiazzando il portiere avversario. Passa 1' ed è ancora Caprile a finire sotto i riflettori: il portiere biancorosso si distende alla sua destra sul tiro di Henry e mette in angolo con l'aiuto del palo.

Cioffi prova a mescolare le carte mandando in campo Piccoli al posto di Henry, mentre Mignani richiama Cangiano per mandare in campo Bellomo. Al 70', però, arriva un'altra sliding door della partita: Faraoni ferma la ripartenza di Botta con un accenno di gomitata, il signor Baroni gli mostra due gialli in rapida successione e poi il cartellino rosso. Cioffi rimane in 10, ma comunque gioca le carte offensive Barak e Djuric (fuori Tameze e Lasagna); Mignani risponde inserendo Maiello e Gigliotti al posto di Benedetti e Di Cesare. Il Verona, in inferiorità numerica, si scopre e lascia spazio al Bari. Minuto 78', apertura di Bellomo da sinistra a destra per Maita, il portiere Montipò si salva sul tiro del centrocampista biancorosso ma la lascia lì per Cheddira che va via di forza a Gunter e con il destro infila la porta gialloblù per un incredibile 1-4 dei galletti. Nel finale c'è spazio per gli ultimi due cambi nel Bari: fuori il migliore in campo Cheddira e anche Maita, dentro Mallamo e Bosisio. Al 90', senza recupero, il signor Baroni fischia la fine: il Bari fa l'impresa e batte 1-4 l'Hellas Verona al Bentegodi.

Riccardo Resta
BariViva.it

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