D. Sarzi Puttini, TS (Ascoli, prestito) 
G. Rolando, CS (Reggina, prestito)
P. Cianci, P (Teramo, prestito)

  T. D'Orazio, TS (Ascoli, prestito)
S. Simeri, P (Ascoli, prestito)
A. Montalto, P (Reggina, definitivo)
F. Corsinelli, TS (Novara, prestito)
Z. Hamlili, CC (Gubbio, prestito)



 
 

Il tecnico dell'Avellino, Piero Braglia, ha analizzato il successo sul Bari.
Queste le sue parole: "Ho sempre detto che questa squadra quando è al completo è un'altra squadra. Io mi fido di questi ragazzi, non saremo belli, non giocheremo un grande calcio, ma sono ragazzi che ci tengono alla maglia e questo è importante. Mi dispiace che una gara del genere la abbiamo giocata senza pubblico, ma è stato bello il corteo e il loro incitamento prima della partita. Questa vittoria è anche per loro. Il secondo posto è quasi blindato, è chiaro che non bisogna sottovalutare gli avversari, già domenica ci mancheranno 2-3 elementi. Ora se facciamo tre partite importanti, il secondo posto non ce lo porta via nessuno".
Su Silvestri: "Non è il ginocchio, è la caviglia. Speriamo bene, mi dispiacerebbe davvero tanto per il ragazzo se fosse qualcosa di grave. Speriamo non sia nulla di grave".
Sul Bari: "Hanno preparato una grande partita per venire a vincere qui. Hanno giocato con Marras, Cianci e Antenucci e volevano i 3 punti ma hanno trovato un Avellino tosto e compatto e sono davvero felice".
Sul gruppo: "C'è un bel rapporto, sono davvero contento. Maniero capitano era una cosa che volevo fare, perchè anche Miceli deve capire che indossare la fascia da capitano è una cosa seria e chi lo ha sostituito oggi ha fatto ottime cose".

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E’ un Gabriele Rolando deluso e in difficoltà, quello che si presenta ai microfoni per commentare la sconfitta rimediata dal Bari in casa dell’Avellino: “Sapevamo che era una partita importante, siamo dispiaciuti soprattutto per il risultato. Volevamo portarla a casa, ma ora non dobbiamo mollare. E’ stata una brutta partita, tutti hanno visto che eravamo in difficoltà. Guardiamo avanti con il lavoro e con la consapevolezza nei nostri mezzi. Sappiamo di essere squadra”.

E ancora: “Sicuramente c’è da migliorare perché, se il risultato non va a nostro favore, la colpa è solo nostra. Se metto dentro quell’occasione, la partita cambia. Noi non siamo riusciti a sbloccarla, loro sì. Questo è stato il difetto del match. Loro evidentemente hanno avuto più cattiveria”.

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Massimo Carrera, allenatore del Bari, commenta così il k.o. rimediato dalla sua squadra ad Avellino nello scontro diretto per la seconda posizione. Lo fa nella mixed zone del “Partenio”: “Nel primo tempo non abbiamo giocato per niente, nel secondo tempo abbiamo concesso pochissimo all’Avellino. Sicuramente potevamo fare meglio. Abbiamo sbagliato tanti passaggi, soprattutto nella prima frazione abbiamo fatto poco per far male all’Avellino. L’ambizione era quella di venire a vincere, ma non mi risulta che l’Avellino ci abbia messo sotto. Non è stato un problema di atteggiamento, la squadra ha lottato, corso e provato a vincere; in campo, però, ci sono anche gli avversari. Da un punto di vista psico-fisico i ragazzi stanno bene. Abbiamo perso nell’unica occasione creata dagli irpini”.

Poi, un’aggiunta sui cambi tardivi: “Ero soddisfatto di quello che stava facendo la squadra, non volevo spezzare gli equilibri”. A chiudere, sui calci piazzati: “E’ un punto debole sul quale migliorare. Sono questi piccoli dettagli che fanno la differenza”.

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Altro esame di maturità fallito dal Bari, che cede 0-1 in casa dell'Avellino nello scontro diretto della 35ma giornata e dice probabilmente addio alle speranze di secondo posto. Al Partenio-Lombardi decide la rete dell'ex Monopoli Giuseppe Fella, che a 7' dal 90' ci mette la zampata del subentrato e condanna un Bari brutto, inconsistente e mai pericoloso.

Carrera cambia tutto e sceglie il 3-5-2, con Antenucci e Cianci davanti, Rolando e Marras a tutta fascia. A centrocampo non c'è Bianco, fermato da un problema alla coscia destra nel riscaldamento: da regista gioca De Risio, con Maita e Lollo (il cambio dell'ultimo minuto) ai suoi lati. La difesa a tre è composta da Minelli, Di Cesare e Perrotta.

Braglia risponde con lo stesso modulo: nel 3-5-2 dei lupi biancoverdi ci sono Maniero e Bernardotto in avanti, mentre a centrocampo i muscoli e il cervello di Carriero, Aloi e D'Angelo sono il motore della squadra di casa. In difesa tocca a Dossena al posto di capitan Miceli.

La partita si dimostra subito nervosa (saranno otto gli ammoniti, Ciancio, Carriero, Dossena, Tito nell'Avellino, Maita, Marras, Di Cesare, Lollo nel Bari) e spezzettata. Sono poche le occasioni da entrambe le parti nei primi 45' di gioco: la prima della partita capita al 9' sul destro di Rolando, che dopo una serie di carambole al limite si fa stoppare il tiro da Illanes. Al 22' il primo sliding doors della partita: Ciancio colpisce Marras a palla lontana, per l'arbitro D'Ascanio è solo giallo ma ci sono tanti dubbi. Al 32' si vede anche l'Avellino con il destro di Carriero da lontano, palla altissima.

Nella ripresa sono subito gli irpini a farsi sotto: al 47' di gioco la punizione di Tito finisce sulla testa di Silvestri, che appoggia in mezzo per il destro di Dossena, intercettato da Frattali che si salva in angolo. Inizia la giostra dei cambi nell'Avellino: mister Braglia richiama Bernardotto e l'infortunato Silvestri per Fella e Rocchi. Saranno le mosse vincenti, perché dopo la parata di Forte su Rolando (ben servito in profondità da Marras) il Bari sparisce dal campo e lascia spazio all'Avellino. Al minuto 83' l'episodio decisivo: angolo di Aloi in direzione di Fella, che si libera della marcatura leggerissima di Minelli e da due passi con il destro mette la palla in porta, approfittando anche della mancata uscita di Frattali.

Solo una volta passato in svantaggio Carrera decide per l'unico (su cinque) cambio della sua partita: fuori Lollo, dentro D'Ursi. Di fatto, però, la mossa si rivela inutile: il Bari colleziona angoli ma non riesce a trovare il grimaldello per scardinare l'attentissima difesa dei lupi campani. In pieno recupero Marras la mette dentro, ma l'arbitro aveva fermato tutto per il fallo di Minelli su Maniero.

Al 95' è gioia per l'Avellino, che a tre partite dalla fine si trova a +7 sul Bari e praticamente blinda il secondo posto. I biancorossi rimangono a 59 punti, a +1 sul Catanzaro che dovrà, però, recuperare la partita con la Juve Stabia, rinviata per il focolaio Covid nella squadra calabrese

Riccardo Resta
BariViva.it

L’allenatore: “Serve grande intensità, stiamo lavorando bene, bisogna crescere ancora ma ce la giochiamo”

Massimo Carrera in conferenza stampa prima del match tra Bari e Avellino di sabato (ore 17.30).

Cattiveria

“Dobbiamo mettere in campo una squadra che mette in campo cattiveria, buon gioco. Adesso stiamo lavorando senza infrasettimanali e stiamo cercando di portare il gruppo a dare questa intensità che serve nel calcio”

Giocar bene e perdere o giocare male e vincere?

“Dobbiamo crescere e fare la prestazione, i risultati vengono dopo. Io preferisco giocar male e vincere, piuttosto che giocar bene e perdere. Bisogna fare una partita liberi di testa, senza farci venire il mal di testa. Giocando tranquillamente, poi la prestazione ci dirà se stiamo crescendo o abbiamo ancora bisogno di lavorare”

Gli infortunati

“Sicuramente Sabbione non fa parte del gruppo, Sarzi ha fastidio alla caviglia ma valuteremo se può essere del gruppo, Di Cesare ha un dolorino alla gamba ma non sarà nulla di grave”.

Scontro diretto

“Sono partite importanti, noi dobbiamo andare su ogni campo e cercare di vincere le partite. Si può vincere in tanti modi, l’importante è giocarsela contro tutti. Giochiamo ad Avellino, contro una big, ma se poi sbagliamo contro la Turris serve a poco. Dobbiamo lavorare sui nostri pregi e limitare i nostri difetti”
“Dobbiamo crescere e fare la prestazione, i risultati vengono dopo. Io preferisco giocar male e vincere, piuttosto che giocar bene e perdere. Bisogna fare una partita liberi di testa, senza farci venire il mal di testa. Giocando tranquillamente, poi la prestazione ci dirà se stiamo crescendo o abbiamo ancora bisogno di lavorare”.

Modulo

“Il 3-5-2 è un sistema che mi piace e lo tengo in considerazione. Nell’ultima partita mi ha convinto a tratti, non del tutto”.

L’atteggiamento dell’Avellino

“Non so cosa possa pensare l’allenatore dell’Avellino, io penso solo alla mia squadra, ad andare lì e cercare di vincerla”.

Ciofani

“Sta bene, ha giocato la partitina ed è ristabilito. Lui può fare molti ruoli, è duttile, è normale che non abbia 90′ nelle gambe”.

Psicologo

“(sorride, ndr) Piano piano sto capendo tante cose, non è semplice avere la diagnosi giusta in un mese. Sono arrivato qui per rimanerci più a lungo possibile, un obiettivo che va al di là di tutto. Voglio costruire qualcosa di importante con questa società”

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