M. Antenucci, P (SPAL, definitivo)
F. CostaTS (Napoli, prestito)
M. FolorunshoCC (Napoli, prestito)
P. Frattali, Por (Parma, definitivo)
T. KupiszAD (Ascoli, definitivo)
M. ScavoneCC (Parma, definitivo)
G. TerraniAS (svincolato, definitivo)
B. CascioneTD (svincolato, definitivo)
F. CorsinelliTS (Piacenza, definitivo)
D. Marfella, Por (Napoli, definitivo)
F. BerraTD (Pro Vercelli, definitivo)
A. Schiavone(svincolato, definitivo)
A. SabbioneDC (Carpi, definitivo)
M. PerrottaDC (Pescara, definitivo)
E. D'Ursi, AD (Napoli, prestito)
F. Ferrari, P (Napoli, prestito)
G. Esposito, DC (Napoli, definitivo)
T. Awua, CC (Spezia, prestito)
R. Bianco, CC (svincolato, definitivo)

L. Liguori, AD (Napoli, fine prestito)
A. Mutti
, AD (Gozzano, fine prestito)
N. Aloisi, TD (Fermana, fine prestito)
E. Piovanello, CC (Padova, fine prestito)
G. Quagliata, TS (Pro Vercelli, fine prestito)
D. Marfella, Por (Napoli, fine prestito)
C. Nannini, TS (Piacenza, prestito)
D. Pozzebon, P (svincolato)
G. Mattera, DC (svincolato)
A. Bellussi, Por (svincolato)
P. Iadaresta, P (svincolato)
F. Brienza, Trq (svincolato)
N. Turi, TD (svincolato)
M. Bollino, AD (svincolato)
L. Cacioli, DC (ritirato)
R. Maurantonio, Por (ritirato)
A. Feola, CC (svincolato)
F. Bolzoni, CC (Imolese, prestito)
Possibili acquisti:

Primo, e decisivo, goal per Alessio Sabbione in maglia Bari: «Sono contento per il goal e per questo pari che ci dà fiducia - dice il centrale. Dobbiamo prendere i tempi per questo nuovo modulo, con la difesa a tre siamo più aggressivi. I meccanismi da affinare ci sono ancora. Ci aspettavamo una Reggina così aggressiva, dopo aver preso le misure li abbiamo contenuti bene. Non dobbiamo soffrire la pressione, mi esalta avere tifosi che ci incoraggiano. Spero che continuino a sostenerci; noi ci stiamo impegnando, ci vuole tempo per prendere fiducia. Il goal? Per la famiglia».

Riccardo Resta
BariViva

Finisce pari e patta fra Bari e Reggina nel posticipo del quarto turno di Lega pro girone C. A decidere il finale di 1-1 sono le reti di Corazza nel primo tempo e Sabbione nella ripresa, in una partita spaccata a metà fra le due contendenti.

«Abbiamo sbagliato il primo tempo, senza concedere tantissimo ma abbiamo faticato - dice in sala stampa Giovanni Cornacchini, allenatore del Bari. Nella ripresa ci siamo espressi meglio, mi è piaciutoa molto la squadra: il risultato è giusto. È mancato coraggio, dovevamo rischiare qualcosa in più. Con Ferrari se ti abbassi fai fatica a ripartitre; lui può e deve fare di più. Nella ripresa chi è entrato l'ha fatto bene; abbiamo sbagliato due ripartenze dove potevamo fare meglio. Awua può coprire molto campo anche sa solo; dobbiamo ripartire dai nostri errori, dalle difficoltà e bisogna crescere. Difesa a tre? Penso di continuare a proporla. D'Ursi e Floriano hanno gamba, tecnica e sanno ripartire, con loro i difensori hanno più difficoltà. Con i tre attaccanti è andata bene, se a centrocampo giochiamo così può andare. Siamo in ritardo rispetto alla Reggina, abbiamo lavorato poco con questo modulo. Schiavone era un giocatore per caratteristiche che poteva darci una grossa mano; ha avuto un problemino muscolare. La realtà è che siamo in ritardo. Se giochi con i quinti che spingono come i nostri bisogna per forza cambiarli perché è un lavoro faticoso ma che porta dei risultati. Siamo una squadra forte perché abbiamo più cambi rispetto agli altri».

Sull'arbitraggio aggiunge Cornacchini: «Io ho protestato per diversi interventi dei calciatori della Reggina, loro per la carica su Guarna. Qui protestano tutti. In alcune situazioni l'arbitraggio è stato un po' troppo all'inglese; ne prendiamo atto e andiamo avanti. Se siamo bloccati quando giochiamo in casa allora vuol dire che non possiamo giocare a calcio. Il pubblico è stato sempre d'aiuto ai ragazzi, per noi è importantissimo. È un vantaggio, non deve essere una paura». Sul prosieguo della stagione il tecnico sottolinea: «La forza di una squadra è la rosa. Squadre forti ce ne sono; il Catanzaro sta andando bene, è ripartita con alcuni aggiustamenti e sta facendo bene. Catania e Teramo sono altrettanto forti, questo campionato è complicato; è lunga, ci vuole costanza e serenità. La Reggina è una buona squadra, ha qualità. Reginaldo corre dietro tutti anche se ha una certa età».

Riccardo Resta

BariViva

Ancora niente vittoria al San Nicola in campionato per il Bari. Nel posticipo della quarta giornata della serie C girone C finisce 1-1 fra i biancorossi e la Reggina. Decidono due reti su altrettante azioni d'angolo: ospiti in vantaggio all'8' con Corazza, pareggio del Bari al 18' della ripresa con Sabbione. Un tempo per uno, alla fine ne viene fuori un pareggio che serve a poco a entrambe. Bari che rimane stazionario al nono posto con 7 punti, a una lunghezza dalla Reggina. Bello lo spettacolo sugli spalti, fra due tifoserie protagoniste di uno storico gemellaggio.

Riccardo Resta
Bariviva

Il nome più altisonante del mercato estivo in casa SSC Bari, con i suoi tre goal su rigore è stato uomo decisivo dei biancorossi in avvio di campionato. L'identikit è quello di Mirco Antenucci, esperto bomber arrivato in Puglia dalla serie A per aiutare i galletti a scollinare il difficile ostacolo della Lega pro. Sulla strada del Bari c'è la Reggina, che alle 20:45 di lunedì 16 settembre sarà ospite al San Nicola per il posticipo della quarta giornata del girone C. Un appuntamento atteso e molto importante, contro un avversario quotato e dopo un avvio a rilento dei biancorossi, che hanno fatto 6 punti su 9 ma senza mai convincere: «Quella di lunedì sarà una sfida tra due grandi squadre; giocheremo in casa e puntiamo a fare bottino pieno - dice Antenucci all'antivigilia della gara. Tornare al San Nicola deve essere uno stimolo per noi, la nostra arma in più; il fatto di aver perso l'ultima in casa non può rappresentare un ostacolo. Giocare di sera, a livello di temperature, dovrebbe favorire lo spettacolo, un bel confronto tra due squadre di qualità. Io contro Denis? Credo che le squadre vengano prima dei singoli, il singolo giocatore da solo può poco. Gli episodi potrebbero essere determinanti come l'organizzazione delle due squadre. Sarà determinante l'atteggiamento, la gestione della palla è sempre determinante; noi abbiamo svolto una buona settimana di lavoro, siamo concentrati sui nostri avversari».

Guardando indietro, l'ultima partita (in casa del Rieti) ha premiato i biancorossi con una rimonta sigillata proprio dal penalty di Antenucci al 94': «A Rieti abbiamo centrato una vittoria di cuore, carattere - prosegue il centravanti Molisano. Nelle prime tre abbiamo trovato avversari che si sono chiusi molto, lunedì credo sarà diverso, si cercherà il gioco, ci sarà comunque da battagliare su ogni pallone. La C è un campionato difficile, ostico, dove non è sempre facile proporre calcio. Sappiamo che molti dei nostri avversari proveranno ad aspettarci e colpire in ripartenza, lo abbiamo già visto».

Molte le critiche piovute su squadra e mister dopo appena tre giornate. Antenucci veste i panni del pompiere e invita tutti alla prudenza: «Ci vuole equilibrio, una vittoria o una sconfitta non può cambiare i giudizi generali», dice l'attaccante. «Siamo al 50-60% del nostro potenziale; sappiamo che possiamo fare meglio, ma ci vuole tempo per lavorare, conoscerci. Siamo consapevoli che di tempo non ne abbiamo, ma certi meccanismi arrivano giocando insieme. La pressione? Si può gestire, ma ci vuole sempre e comunque equilibrio; una vittoria o una sconfitta non può cambiare i giudizi generali. Le sconfitte aiutano a migliorarsi, non possiamo vincerle tutte».

E sul suo rendimento personale Antenucci sottolinea: «A livello personale sono contento a metà perchè, ripeto, possiamo fare meglio, tutti. Chi vorrei al mio fianco? Le scelte stanno al mister, ci vede durante la settimana, sa bene che soluzioni adottare. Io ho giocato in tutte le maniere, da solo, con una punta di peso e con una mezza punta. Quello che è importante è fare bene insieme, trovare la quadratura giusta per la squadra, per il gruppo, per raggiungere il nostro obiettivo. Il nostro unico pensiero deve essere quello di svolgere il nostro compito al meglio; staff tecnico e Società fanno di tutto per metterci nelle giuste condizioni per farlo».

Riccardo Resta
BariViva

Tornato da pochi giorni all'ombra del 'San Nicola', Raffaele Bianco ha ricevuto il caloroso saluto dalla piazza che non ha dimenticato quel ragazzino voglioso e applicato che ha contribuito a conquistare l’ultima promozione in Serie A dei ‘galletti’ :

«Sono felice di essere di nuovo qui, ho tanti ricordi; ero un ragazzino, ora sono cresciuto, ho percorso tanta strada da allora. Negli ultimi anni ho avuto la fortuna e la bravura di giocare campionati di vertice. Sono tornato per vincere, sono un ambizioso per natura. Alla possibilità di tornare a giocare al San Nicola non si può dire di no. Sono legato a questa piazza, ho tanti amici; tra gli altri poi conosco bene Matteo Scala, so bene quale è l’idea di lavoro, è una garanzia».

Lasciato da promosso in A, Bianco ritrova il Bari in terza serie: «Questa è una fase di ricostruzione, non sono stati anni densi di gioie, ma l’ambiente è comunque carico. Non si vive di ricordi, ora è giusto cercare il riscatto e bisogna passare dalla C, è necessario».

Subito titolare, fulcro della manovra biancorossa: «Era un po’ che non giocavo, ho provato a dare ordine, evitare confusione. Sono un mediano, un regista; magari non di corsa, ma posso ricoprire tutti i ruoli del centrocampo in base alle esigenze del mister. A Rieti problemi? Credo sia una parola grossa. Siamo un gruppo nuovo, completato all’ultimo giorno di mercato. C’è bisogno di tempo per conoscersi, capire quale la soluzione più adatta per rendere al meglio. E poi questa è la C, ci saranno più partite sporche che da calcio champagne. Possiamo solo fare meglio, ma se poi vince poi non importa come ci sei arrivato; ci metterei la firma. Ho trovato un gruppo affiatato, nello spogliatoio si respira una bella aria, in allenamento tutti danno il 100%.

Questa è una piazza calda, qui vivi il bello di essere giocatori; la pressione può aiutare. Quello che posso dare è il mio contributo sicuro che tutti, i tifosi, la stampa, tutti, faranno il loro. Io lo so che, se il pubblico del San Nicola si incendia, poi voli.

Sscalciobari.it

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