D. Marfella (Por, 1999)
O. Syaluis (Por, 1999)
N. Turi (TD, 1998)
N. Aloisi 
(TD, 1999)
M. Gioria (TD, 2000)
L. Cacioli (DC, 1982)
V. Di Cesare (DC, 1983)
G. Mattera (DC, 1983)
L. D'Ignazio
(TS, 1998)
C. Nannini (TS, 1999)
A. Feola (M, 1992)
Z. Hamlili  (M, 1991)
F. Bolzoni 
(CC, 1989)
A. Mutti (CC, 2000)
E. Piovanello (CC, 2000)
N. Rozzi (CC, 2000)
C. Langella  (CS, 2000)
F. Brienza (Trq, 1979)
M. Bollino 
(AD, 1994)
L. Liguori (AD, 1998)
D. Pozzebon (PC, 1988)
S. Simeri (PC, 1993)
R. Floriano (AS, 1986)
S. Neglia (AS, 1991)

Secondo la Procura di Bari l'acquisizione della società da parte di Giancaspro non fu frutto di raggiri

L’acquisizione della società FC Bari 1908 da parte di Cosmo Giancaspro non fu frutto di raggiri penalmente rilevanti ai danni dell’ex socio Gianluca Paparesta. Ne è convinta la Procura di Bari che ha chiesto l’archiviazione del procedimento nei confronti di Giancaspro accusato di usura, estorsione, truffa e falso. Le indagini della Guardia di Finanza, coordinate dal pm Bruna Manganelli, sono partite nel novembre 2016 dopo la denuncia fatta da Paparesta nei confronti di Giancaspro, di alcuni funzionari della Banca Popolare di Bari, di un notaio e di un avvocato. Tutte vicende che, secondo la Procura, non hanno rilievo penale. Per il pm si tratta di una "questione societaria e civilistica che merita approfondimento nelle sedi competenti». Paparesta, assistito dall’avvocato Nicola Quaranta, sta valutando se opporsi all’archiviazione.

Gli accertamenti disposti dalla magistratura barese hanno documentato che «i rapporti tra Paparesta e Giancaspro si erano notevolmente deteriorati, ma ciò - scrive il pm - non è sufficiente a dimostrare la sussistenza di raggiri penalmente rilevanti». Le condotte denunciate da Paparesta riguardano il periodo compreso tra dicembre 2015 e giugno 2016, da quando cioè Giancaspro entrò nella società con l'acquisto del primo 5% di quote, fino all’aumento di capitale di sei mesi più tardi che lo portò ad essere nominato amministratore unico della società calcistica. Dopo l'estromissione di Paparesta, Giancaspro ha tenuto in piedi l'attività per altri due anni, fino all’avvio di una procedura fallimentare su richiesta della Procura di Bari a causa dei debiti accumulati, a seguito della quale Giancaspro ha perso il titolo sportivo, poi assegnato a Luigi De Laurentiis, nuovo presidente del Bari,ora iscritto al campionato di serie D.

Sulla gestione della società da parte di Giancaspro la Procura di Bari ha in corso un’altra indagine per ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza, in questo caso la FIGC, relativa alla retrodatazione degli F24 per i pagamenti dei contributi previdenziali. Nelle scorse settimane il Riesame ha disposto la trasmissione di questi atti per competenza a Roma. Giancaspro è attualmente agli arresti domiciliari nell’ambito di una ulteriore inchiesta della magistratura barese per la bancarotta di un’altra sua società.

Gazzetta del Mezzogiorno

Gela. Ancora tutto incerto per la partita di domenica 25 novembre tra Gela e Bari. Il club biancazzurro, venerdì scorso, ha presentato alla Lega nazionale dilettanti la richiesta di poter giocare la partita contro i pugliesi allo stadio Dino Liotta di Licata. Ad oggi, nessuna comunicazione da parte della Lega. Richiesta accettata, invece, da parte del Comune di Licata. Da vedere anche la volontà del Bari, che ha presentato dei problemi di tempistica, considerato che la società ha prenotato per tempo il volo di ritorno diretto in Puglia. La famiglia Mendola sta facendo di tutto per svolgere la gara presso lo stadio comunale del comune agrigentino. Un evento che da parte di tutti i tifosi gelesi c’era la speranza di vedere allo stadio Vincenzo Presti.

Ad oggi c’è il rischio che la partita possa disputarsi allo stadio comunale locale ma a porte chiuse. Ed i tifosi appassionati potrebbero vedere la gara, per l’ennesima volta, tra le varie terrazze e i balconi degli stabili attorno al Presti.

Una situazione a dir poco disastrosa, considerato che lo stadio è chiuso al pubblico dal febbraio 2018 e dopo nove mesi non è stato reso fruibile al pubblico.

QuotidianodiGela.it

Vittoria sudata e per questo ancora più bella e importante: il Bari batte 1-0 la Palmese, caduta al San Nicola dopo 87' grazie al goal di Giuseppe Mattera. Soddisfatto, e non potrebbe essere altrimenti, in sala stampa mister Giovanni Cornacchini per l'ottavo successo del suo Bari. «Sapevamo che sarebbe stata dura - dice Cornacchini. Una partita difficile, abbiamo trovato una squadra con dei buoni giocatori e che cura molto la fase difensiva. Se non riesci a sbloccarla subito devi avere pazienza; noi l'abbiamo avuta e siamo stati premiati».

Nell'azione del goal è entrato ancora una volta Brienza, più volte nel finale in predicato di uscire: «Ho aspettato - racconta Cornacchini - perché Piovanello non ce la faceva più e ho dovuto cambiarlo con un altro 2000. Devo essere molto attento e convinto, i cambi sono fondamentali in partite come queste». Nel finale anche Di Cesare è andato a fare il centravanti per cercare il goal vittoria. Una scelta che Cornacchini commenta col sorriso: «Una sua iniziativa, ha esagerato - dice il tecnico. A un certo punto l'ho richiamato, anche se lui di testa la prende benissimo. La difesa? Ha fatto bene, con delle difficoltà perché Ouattara ci ha dato difficoltà. È tutto frutto di un lavoro di squadra».

La partita di oggi arriva al termine di un trittico importante in otto giorni, con il Bari che porta a casa 7 punti in totale. «Credo che sia andata discretamente - spiega il mister. È stato complicato, sia mentalmente che fisicamente. I ragazzi hanno reagito bene. Cerco di dare delle motivazioni enormi; dall'inizio ad adesso i miglioramenti ci sono stati. Prima si vinceva ma non ero soddisfatto di gioco e approccio alla partita, come successo ad Acireale addirittura in 9». Resta, però, da migliorare dal punto di vista dell'astuzia e del posizionamento tattico: «Abbiamo guadagnato pochi rigori e poche punizioni dal limite; oggi abbiamo messo ottocento cross ma non possiamo stare fermi in area di rigore. Il lavoro va spiegato; dobbiamo essere più bravi a muoverci in area. Centralmente si faceva fatica, nel primo tempo Ciccio ha provato una giocata di prima e Simeri è arrivato tardi. Dobbiamo migliorare perché partite come queste capiteranno ancora. Le difficoltà si trovano ma se ci credi il risultato arriva; quello di oggi è fondamentale. Anche i ragazzi sono stati contenti alla fine».

Bene anche gli under: «Marfella ci ha salvati con una pezza enorme; una grande parata sulla punizione - commenta il tecnico. Turi sta facendo bene, la sua qualità migliore non è la tecnica e si sta dando da fare molto. Piovanello ha sbagliato qualcosa ma ha giocato comunque molto bene».

Una chiosa sui tifosi: «In queste partite di solito quelli più esigenti iniziano a fischiare. Il tifo di Bari è splendido, ha capito le difficoltà e ci ha aiutato. Per me e i ragazzi è fondamentale; mi auguro che possano tornare anche in trasferta», conclude Cornacchini.

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Soddisfazione per il match-winner a sorpresa. Giuseppe Mattera in sala stampa commenta: «L'importante era vincere la partita e ci siamo riusciti nel finale. È stata difficile contro una squadra ben organizzata, che si è difesa bene. Avevano personalità, anche se secondo me difettavano di tecnica in avanti. Però la vittoria è stata meritata. Siamo un gruppo unito; chi va in campo dà tutto. Sappiamo qual è il nostro obiettivo; speriamo di riuscire a raggiungerlo quanto prima».

Anche per Mattera non è ancora il momento di guardare la classifica: «Cedo che sia ancora prematuro vedere le squadre che stanno dietro di noi - dice il difensore campano. Qualsiasi partita può darci fastidio, ma non possiamo nasconderci: facendo il nostro gioco possiamo vincerle tutte».

Per lui una prestazione importante e non solo per il goal: «La Palmese si ritirava dietro, ho avuto spazio per propormi ma non è stata una cosa studiata», - spiega il 4 biancorosso, che spende anche parole importanti per i suoi giovani compagni. «Gli under sono fondamentali; Marfella oggi ha fatto una grande parata. Noi dobbiamo essere bravi a dargli i consigli giusti», conclude l'esperto centrale.

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(ANSA) - BARI, 18 NOV - Il Bari ha battuto per uno a zero la Palmese al San Nicola con un gol al 43' della ripresa del difensore Mattera. I pugliesi, costringendo l'undici di Franceschini alla prima sconfitta stagionale, hanno consolidato il primato in classifica nel girone I dalla Seria D, a quota 27 punti.
La gara è stata a senso unico, con Brienza e compagni proiettati in avanti e la Palmese (soprattutto nel primo tempo) propositiva solo con un paio di ripartenze, nonché protagonista di una fase difensiva con poche sbavature. Nella ripresa il gol-partita si è sviluppato da punizione di Brienza, con sponda di Di Cesare e deviazione vincente finale del difensore barese.(ANSA).

Una partita che sembrava stregata, sbloccata all'ultimo respiro dall'uomo che non ti aspetti. Il Bari batte la Palmese per 1-0 al San Nicola, dove a decidere è la rete all'87' di Beppe Mattera, difensore rientrato titolare dopo la squalifica di due giornate. Una gara dominata in lungo e in largo dai biancorossi, che però si sono trovati a scontrarsi contro il muro di una Palmese arrivata al San Nicola da imbattuta, e non immeritatamente per quello che si è visto. La vittoria, però, alla fine se la prende il Bari, che torna al successo dopo il mezzo passo falso di Castrovillari. È allungo in vetta: +8 dalla Nocerina, +6 dalla nuova seconda, la Turris.

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