
Parafrasando il titolo del celebre film di Lino Banfi, si può affermare che questo Bari di Fabio Caserta somiglia sempre più a un’armata Brancaleone senza né capo né coda con un allenatore in confusione totale. Siamo ormai giunti alla dodicesima gara di campionato e questa squadra non ha ancora dimostrato di avere un gioco e, soprattutto, una propria identità: continui cambi di modulo e uomini, assenza totale di schemi e tanta, tantissima confusione, con calciatori che sembrano non sapere cosa fare.
Per carità, sarebbe ingiusto oltre che inopportuno, scaricare tutte le colpe solo sull’allenatore, perché questa rosa presenta comunque delle lacune e diversi giocatori non stanno rendendo come ci si aspettava. L’impressione è che, comunque, non si tratti di un organico da zona retrocessione: i calciatori di un certo valore ci sono, soprattutto a centrocampo e in attacco. Tuttavia i numeri parlano chiaro: il Bari ha incassato 19 reti ed è la quartultima difesa del torneo. Non benissimo neppure il reparto avanzato, quintultimo con 13 gol all’attivo, nonostante la buona vena realizzativa di Moncini e Gytkjaer.
Tornando a Fabio Caserta, è da mesi che...SEGUI IL LINK PER LEGGERE LA SECONDA PARTE DELL'ARTICOLO:
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Nicola Lucarelli
Borderline24.com


