
La preziosa vittoria ottenuta contro il Frosinone e un calciomercato concluso positivamente (almeno sulla carta) permettono al Bari di guardare con maggiore serenità al finale di stagione. Sul cammino dei biancorossi c’è ora la Juve Stabia, formazione che, nella gara d’andata, diede filo da torcere ai galletti, espugnando il ‘San Nicola’ con un 3-1 nella prima giornata di campionato. Per trattare i vari temi di questa gara, abbiamo intervistato un doppio ex di Bari e Juve Stabia, Andrea De Falco, che si è concesso a un’intervista esclusiva ai microfoni di Borderline24.com.
De Falco, com’è iniziata la sua carriera e qual è stato il momento che le ha fatto capire che avrebbe potuto giocare a livello professionistico?
“Capita quando inizi ad affacciarti alla prima squadra e hai la percezione delle cose in maniera diversa. Quando giochi solo per il gusto di giocare, divertimento o passione, è una cosa, quando invece inizi ad entrare in un meccanismo dove la passione si mescola al discorso lavorativo, cioè con un guadagno, cambia tutto. Mi è successo quando avevo 17 anni. Ho sempre giocato sotto età, anche in Primavera. Per fortuna, però, la passione e il piacere di stare in campo sono sempre rimasti uguali, ma è aumentato il senso di responsabilità”.
Ha vissuto tante esperienze in diverse squadre. C’è stato un periodo o una squadra che è rimasta particolarmente nel suo cuore?
“La parentesi di Benevento mi ha regalato le maggiori soddisfazioni. Abbiamo vinto due campionati di fila e scritto delle pagine di storia per il club con mister Auteri in panchina”.
Parlando del suo periodo al Bari, qual è stato il momento più emozionante della sua avventura biancorossa?
“Ho vestito la maglia del Bari...SEGUI IL LINK PER LEGGERE LA SECONDA PARTE DELL'INTERVISTA:
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Nicola Lucarelli
Borderline24.com

