
Dopo la sosta per le nazionali, torna il campionato di serie B. Il Bari ripartirà dall'Arena Garibaldi di Pisa, affrontando sabato 16 settembre alle ore 14, i padroni di casa allenati da mister Alberto Aquilani.
Per affrontare i temi del match e per fare un focus su questo avvio del campionato di serie B, ci siamo rivolti ad uno dei massimi esperti del torneo cadetto, vale a dire mister Bepi Pillon.
Pillon si è concesso a un’intervista in esclusiva ai microfoni di Borderline24.com per raccontare anche le sue carriere di calciatore e tecnico.
Mister, ultima esperienza sulla panchina della Triestina. Pronto per ricominciare?
"Se capita l'occasione giusta, perchè no. Dipende sempre dalle proposte che arrivano. Ma è chiaro che mi piacerebbe ripartire."
Ha iniziato ad allenare nel lontano 1992 nel campionato di Promozione Veneto. In seguito ha guidato ben 20 squadre. Se non è record, poco ci manca...
"In 30 anni di calcio ne ho girate di squadre. Sono state tutte belle esperienze, qualcuna negativa come capita nel mondo del calcio. La cosa che voglio mettere in risalto è che ho allenato in tutte le categorie: dalla Promozione alla serie A."
A proposito di record, lei ne detiene uno molto particolare (insieme ad Alberto Zaccheroni): parliamo del record di tre promozioni consecutive dalla Serie D alla Serie B, col Treviso.
"E' un record di cui vado fiero, ma sono cose ormai passate. Restano delle grandi soddisfazioni."
Ma prima di sedersi in panchina, Pillon ha calcato diversi campi di calcio. In che ruolo giocava?
"Inizialmente giocavo come tornante nel 3-5-2. Poi sono passato in un ruolo più centrale, come regista davanti alla difesa. Ed era un ruolo a me più congeniale."
Tornando alla carriera di allenatore, quale la più grande soddisfazione e quale il più grande rimpianto?
"Le più grandi soddisfazioni sicuramente le ho avute alla guida del Treviso. Siamo partiti dai dilettanti per arrivare in serie B. E nella formazione base in serie B, c'erano nove undicesimi della squadra che giocava in serie D. La delusione più grande è stata alla guida del Chievo: giocammo i preliminari di Champions ma la società decise di esonerarmi dopo sei partite in serie A in cui raccolsi due punti. Fu un esonero ingiusto."
Sabato si affronteranno Pisa e Bari. Lei ...SEGUI IL LINK PER LEGGERE LA SECONDA PARTE DELL'ARTICOLO:
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Nicola Lucarelli
Borderline24.com