Caprile, Por (Leeds United, definitivo)
Cheddira, P (Parma, definitivo)
Bosisio, DC (svincolato, definitivo)
Dorval, TS (svincolato, definitivo)
Vicari, DC (Spal, definitivo)
Benedetti, CC (Sampdoria, prestito)
Cangiano, AS (Bologna, prestito)
Mallamo, CC (Atalanta, prestito)
Bellomo, CC (Reggina, definitivo)
Ceter, P (svincolato, definitivo)
Folorunsho, CC (Napoli, prestito)
  Mercurio, SP (Fidelis Andria, prestito)
Andreoni, TD (Pordenone, definitivo)
Ahmetaj, P (Monopoli, prestito)
Lollo, CC (Reggina, definitivo)
Mané, DC (Montevarchi, prestito)
Simeri, P (Monopoli, prestito)
Belli, TD (Padova, definitivo)
 
 

“La cosa più importante era andare avanti. siamo felici perché non era facile. La tripletta passa in secondo piano, ma è la mia prima volta. Sono felice per il passaggio del turno. Io? Sono nato a Loreto, cerco di apprendere la maggiorparte delle cose positive da tutti i migliori per poi metterle in campo. Dove possiamo arrivare? Pensiamo partita dopo partita e poi vediamo cosa succederà”. Così Walid Cheddira, autore di una tripletta per il Bari a Verona.

Labaricalcio

Il Bari di mister Michele Mignani compie una grande impresa nei trentaduesimi di finale della coppa Italia 2022/2023: i galletti in rimonta battono 1-4 l'Hellas Verona al Bentegodi. La squadra biancorossa si rende autrice di una super prestazione, in casa della squadra che l'anno scorso è arrivata nona in serie A: la rete di Folorunsho e la super tripletta di Cheddira ribaltano la rete dell'iniziale vantaggio gialloblù firmato da Lasagna al 16' di gioco, consegnando ai pugliesi una serata da ricordare. L'Hellas chiude in dieci uomini per l'espulsione di Faraoni, quando il risultato era di 1-3 per il Bari. Una bella iniezione di fiducia per i biancorossi, che venerdì 12 agosto debutteranno nel campionato di serie B in casa del Parma. I biancorossi, nel frattempo, si guadagnano l'accesso ai sedicesimi della coppa nazionale, dove affronteranno il 19 ottobre la vincente di Salernitana-Parma.

Mister Michele Mignani conferma il suo 4-3-1-2 di base, ma con alcune modifiche rispetto alla partita vinta contro il Padova una settimana fa. In porta tocca ancora a Caprile, in difesa però si fa male Vicari nella rifinitura e allora spazio a Terranova insieme a capitan Di Cesare; sulle fasce Pucino e Ricci. A centrocampo altre sorprese: panchina per Maiello e D'Errico, in cabina di regia c'è Maita con Benedetti (esordio ufficiale in biancorosso) e Folorunsho ai suoi lati. Novità anche in attacco: c'è Cangiano (panchina per Antenucci) al fianco di Cheddira, con Botta alle loro spalle. Per la prima formazione ufficiale di questa stagione, mister Cioffi sceglie il 3-5-2, guidato in attacco da Henry e Lasagna. Faraoni e Lazovic agiranno a tutta fascia, con Tameze-Hongla-Ilic nel mezzo.

L'inizio di gara è di marca Hellas, che passa in vantaggio al 16' con Lasagna, bravo e fortunato nel tap-it dopo il gran riflesso di Caprile su Henry. Il Bari, però, incassa bene il colpo e risponde alzando la pressione. Al 30' inizia la grande partita di Cheddira, che va via a Gunter sulla destra, mette in mezzo chiamando a un complesso intervento di piede Montipò; la palla resta lì e Folorunsho la spinge in rete di testa per il pareggio. Il Bari si fa trascinare dall'entusiasmo e mette alle corde il Verona: al 44' Botta apre per Benedetti che la porta e serve Cheddira, bravo a difenderla con il corpo su Gunter, a girarsi e a battere Montipò con il destro. Nel finale di tempo i biancorossi vanno vicini al tris con il destro di Maita da fuori, Montipò si distende e sventa il pericolo.

A inizio ripresa a farsi vedere è ancora Cheddira, che al 48' semina un paio di avversari e calcia sul primo palo, chiamando Montipò al salvataggio in angolo. Passa 1' ed è Caprile a prendersi il palcoscenico, con una complicata parata sul mancino al volo di Faraoni. Il Bari, però, non sente la pressione del risultato né il timore reverenziale e al 53' si guadagna la possibilità di fare tre: Hongla atterra Maita in area, il signor Baroni indica il rigore che Cheddira trasforma con freddezza spiazzando il portiere avversario. Passa 1' ed è ancora Caprile a finire sotto i riflettori: il portiere biancorosso si distende alla sua destra sul tiro di Henry e mette in angolo con l'aiuto del palo.

Cioffi prova a mescolare le carte mandando in campo Piccoli al posto di Henry, mentre Mignani richiama Cangiano per mandare in campo Bellomo. Al 70', però, arriva un'altra sliding door della partita: Faraoni ferma la ripartenza di Botta con un accenno di gomitata, il signor Baroni gli mostra due gialli in rapida successione e poi il cartellino rosso. Cioffi rimane in 10, ma comunque gioca le carte offensive Barak e Djuric (fuori Tameze e Lasagna); Mignani risponde inserendo Maiello e Gigliotti al posto di Benedetti e Di Cesare. Il Verona, in inferiorità numerica, si scopre e lascia spazio al Bari. Minuto 78', apertura di Bellomo da sinistra a destra per Maita, il portiere Montipò si salva sul tiro del centrocampista biancorosso ma la lascia lì per Cheddira che va via di forza a Gunter e con il destro infila la porta gialloblù per un incredibile 1-4 dei galletti. Nel finale c'è spazio per gli ultimi due cambi nel Bari: fuori il migliore in campo Cheddira e anche Maita, dentro Mallamo e Bosisio. Al 90', senza recupero, il signor Baroni fischia la fine: il Bari fa l'impresa e batte 1-4 l'Hellas Verona al Bentegodi.

Riccardo Resta
BariViva.it

SSC Bari comunica che gli esami strumentali a cui è stato sottoposto Francesco Vicari per valutare l’entità del problema alla caviglia occorso durante la seduta di rifinitura pre Verona, hanno evidenziato un trauma distorsivo con interessamento del legamento peroneoastragalico anteriore della caviglia destra.

Il calciatore ha già intrapreso il programma personalizzato di recupero.

SSC Bari

Michele Mignani, allenatore del Bari, si proietta in conferenza stampa sulla partita di domenica contro l’Hellas Verona, valevole per i trentaduesimi di finale di Coppa Italia. Queste le sue parole:

MERCATO – “Ragioniamo per step, abbiamo fatto delle scelte inizialmente su quali calciatori confermare, abbiamo voluto portare gente giovane e adesso stiamo facendo ulteriori valutazioni. Queste partite probabilmente ci possono aiutare, ma abbiamo le idee abbastanza chiare”.

LA PARTITA – “E’ la partita che volevamo che ci fosse, è meglio fare una partita ufficiale contro una squadra di Serie A che organizzare un’amichevole. Il Verona lo scorso anno ha fatto molto bene, siamo contentissimi di aver passato il turno e di andare a confrontarci con una formazione di categoria superiore. Il nostro pensiero però resta lo stesso, non andiamo a Verona per fare una gita, andiamo per provare a vincere la partita. Queste sono sfide affascinanti e stimolanti, mettono curiosità. Poi è chiaro, siamo all’inizio della stagione, i veri valori verranno fuori più avanti. Abbiamo la voglia e il dovere di provare a fare il massimo”:

LA FORMAZIONE – “Per me non esiste turnover, sono tutti titolari e riserve. Da parte mia c’è la volontà di andare a conoscere qualcuno che conosco meno, magari dal primo minuto o magari a partita in corso”.

L’ASSENZA DI UN ATTACCANTE – “Abbiamo diversi giocatori offensivi, poi magari prime punte per caratteristiche non ci sono, ma non è obbligatorio averle. Abbiamo la possibilità di schierare diversi giocatori offensivi che io definisco attaccanti. In questo momento non pesa l’assenza di un attaccante, ne posso schierare tre tranquillamente. So che il direttore si sta muovendo per cercarlo, ma per ora lavoro con i giocatori che ho”.

I CONVOCATI – “Siamo quelli di domenica scorsa, Ceter prosegue il suo percorso di avvicinamento all’approdo in gruppo. Gli altri stanno tutti bene, sono tutti disponibili. Credo che i convocati saranno quelli dell’ultima volta”.

LA FORMA DI DI CESARE – “Non è una sorpresa, però effettivamente l’anno scorso Valerio ha avuto un infortunio serio, è stato sottoposto a intervento chirurgico e la sua brillantezza di questo inizio di stagione è sotto gli occhi di tutti. Ci sono giocatori che Madre Natura ha dotato di qualità fisiche, lui probabilmente è uno di questi. Poi diciamolo sotto voce e teniamoci stretto il Di Cesare attuale”.

TIFOSI – “Non seguo molto la campagna abbonamenti e non ne conosco le dinamiche. Può anche darsi che la gente in questo momento stia pensando alle proprie vacanze e poi magari penserà al Bari. Credo che questa sia una piazza in cui c’è tanta fame, poi i risultati aiutano a creare entusiasmo e fiducia”.

DUELLO TRA I PALI – “Frattali lo conosco da un anno, lui avevo bisogno di vederlo all’opera in una partita ufficiale. La cosa importante non è chi gioca tra loro, ma è l’affidabilità che stanno dimostrando di avere”.

BILANCIO SULLA ROSA – “La rosa ad ora è migliorata rispetto allo scorso anno, si sono presi giocatori che hanno già fatto la categoria e hanno già espresso ampiamente l’idea di poter stare in cadetteria. Abbiamo giocatori che ci possono dare alternative e soluzioni”.

Labaricalcio

“Un bel debutto, sono contento. Ma sono ancor più felice della vittoria della squadra, alla quale ho contribuito”. Elia Caprile bagna con un “clean sheet” il suo esordio con la maglia del Bari. Il giovane portiere proveniente dal Leeds è stato preferito a Frattali per il match di Coppa Italia con il Padova. “Ho saputo di giocare due ore prima della partita – ha rivelato il portiere –, è stata una sorpresa. Questa partita mi regala tanta fiducia, anche perché era la prima volta che mi misuravo in una squadra di serie B. La parata più difficile? Nel secondo tempo, sulla punizione”.

Riguardo le prospettive della stagione appena cominciata, Caprile afferma: “Con Polito c’è sempre stato un rapporto schietto, sono venuto a Bari per lavorare sodo e giocare. Questo non vuol dire che giocherò sempre. Quando sarò in panchina sarò il primo a tifare per Frattali e per tutti gli altri miei compagni”

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