D'Errico, CC (Monza, definitivo)
Cheddira, P (Parma, prestito)
Belli, TD (Pisa, definitivo)
Mazzotta, TS (Crotone, definitivo)
Botta, Trq (Sambenedettese, definitivo)
Polverino, Por (S.Maria Cilento, definitivo)
Terranova, DC (Cremonese, prestito)
Mallamo, CC (Atalanta, prestito)
Ricci, TS (Parma, definitivo)
Paponi, P (Padova, definitivo)
Gigliotti, DC (svincolato, definitivo)
Pucino, TD (svincolato, definitivo)
Di Gennaro, CC (svincolato, definitivo)
  D'Orazio, TS (Ascoli, definitivo)
Ciofani, TD (Modena, definitivo)
Neglia, AS (Reggiana, definitivo)
Berra, TD (Pisa, definitivo)
Liso, Por (Gravina, prestito)
Stasi, CD (Picerno, prestito)
Corsinelli, CD (Lucchese, definitivo)
Nannini, TS (Lucchese, definitivo)
Hamlili, CC (Monopoli, definitivo)
Mercurio, Trq (Napoli, prestito)
Sabbione, DC (Pordenone, definitivo)
Terrani, AS (Padova, definitivo)
Perrotta, DC (Palermo, prestito)
 
 

Daniele Paponi, attaccante del Bari, parla del suo bellissimo momento (due gol nelle ultime due partite) in conferenza stampa. Queste le sue dichiarazioni:

RINASCITA – “A Bari sto bene, mi sono allenato bene fin dall’inizio. Spero che sia la mia rinascita, spero di raggiungere un obiettivo importante, lo stesso da me raggiunto tre anni fa. Spero di portare la squadra in B”.

PASSATO – “L’anno strano per me è stato l’anno scorso. L’anno prima ero capocannoniere del girone a Piacenza e l’anno prima ancora ero capocannoniere della mia squadra a Castellammare di Stabia. Forse l’essere stato fermo a causa del Covid non mi ha aiutato. A Padova è stata una stagione particolare, ho fatto delle presenze ma non ho mai trovato continuità. Non sono riuscito a entrare nei meccanismi di gioco dell’allenatore”.

CONCORRENZA – “Qua davanti siamo tutti forti, Poi è normale: c’è il momento in cui all’attaccante riesce tutto, poi arriverà il momento in cui non riuscirà nulla, neanche le cose più semplici. Tutti siamo di supporto, tutti siamo titolari. La squadra forte si vede in questo. Se si vince con i miei gol o con quelli di Marras, Citro, Cheddira e Simeri fa lo stesso”.

COESIONE – “Il vero segreto di questo gruppo è che si allena a 2000 all’ora in tutti gli allenamenti. Il gruppo è coeso, il gruppo sta bene insieme. Ci troviamo bene tra noi”.

STARE IN PANCHINA – “Chi sta in panchina non è mai contento. Se ci fosse un giocatore contento non lo reputerei un compagno. Questo non vuol dire, però, che devi avere un atteggiamento sbagliato nei confronti del gruppo, anche perché poi quando ti viene data l’occasione finisci per non sfruttarla. Bisogna rimanere sempre sul pezzo, non solo nel calcio ma anche nella vita”.

LE AVVERSARIE – “Le squadre che sono sotto non molleranno fino alla fine. Hanno avuto i loro momenti no ma sono lì. Sicuramente gli ultimi 9 punti ci danno consapevolezza, per di più è evidente che ci siano margini di miglioramento”.

L’AVELLINO – “Adesso testa all’Avellino, viviamo al momento e non pensiamo a febbraio o a marzo. Stiamo bene, abbiamo sei punti di vantaggio, andiamo a giocarcela con la consapevolezza e la gioia di giocare una bella partita. L’avversario è forte, l’atmosfera sarà bellissima. Possiamo prendere la partita in maniera più leggera rispetto agli altri, ma questo non deve toglierci nulla in termini di motivazioni. La prepareremo da oggi con il mister. L’Avellino è costruito per vincere come noi, non possiamo prendere sotto gamba l’appuntamento. Proveremo ad avere lo stesso atteggiamento avuto nelle ultime partite”.

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Daniele Di Donato, tecnico del Latina, ai canali ufficiali ha commentato la sconfitta contro il Bari: "Nel momento migliore nostro abbiamo subìto gol su un nostro errore. Dovevamo essere più attenti e cattivi su quell'uscita, non puoi lasciare certi spazi a un Bari che ha capitalizzato tutte le occasioni che ha avuto. Sapevamo che non dovevamo sbagliare niente, il Bari non è per caso in testa alla classifica. Abbiam comunque sfiorato il 2-2 col miracolo di Frattali e alla fine sul contropiede abbiam preso il 3-1. Abbiam fatto la partita che dovevamo fare, abbiam chiuso gli spazi, il Bari ha fatto fatica ma ha giocatori importanti e di qualità che appena possono ti puniscono".

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Antonio Mazzotta, terzino del Bari, dice la sua sulla vittoria conquistata contro il Latina. Queste le sue parole in mixed zone:

LA VITTORIA – “Ha un valore come tutte le altre partite vinte, abbiamo tre punti in più. Da domani testa all’Avellino, sarà una partita molto impegnativa. Tireremo le somme a fine anno, ogni partita per noi deve essere come una finale”.

LA CONCORRENZA – “Durante gli allenamenti dobbiamo dare tutti il 100% perché sappiamo che il mister ci fa ruotare. Dobbiamo farci trovare pronti”.

COSA CHIEDE MIGNANI AI TERZINI – “Dobbiamo accompagnare l’azione per dare ampiezza. Il mister ci chiede di dare ampiezza e di spingere quando è possibile”.

LE SUE CONDIZIONI – “Infortunio? Spero che sia solo un affaticamento, me lo porto dietro da qualche settimana. All’inizio ho faticato a trovare condizione visto che nello scorso anno ho giocato appena due partite in stagione, adesso sto bene”.

GLI ERRORI – “Abbiamo sbagliato tanto in fase di impostazione, abbiamo preso troppi contropiedi da nostri errori. Si è rischiato più volte di prendere gol”.

LE AVVERSARIE – “Diamo un’occhiata a tutti, dal Palermo al Catanzaro e al Monopoli. Ma a parte tutto dobbiamo pensare solo a noi stessi, alla fine vedremo se sarà bastato”.

IL BARI DI MIGNANI – “Il Bari che vuole lui in alcune partite si è visto. Bisogna trovare continuità nelle prestazioni, ma ogni partita è diversa a seconda dell’avversario. In primis, però, conta la continuità nei risultati, poi il bel gioco arriverà”.

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Michele Mignani, allenatore del Bari, commenta in mixed zone il successo conquistato sul Latina. Queste le sue dichiarazioni:

LA VITTORIA – “Io penso che a volte si danno per scontate tante cose, di scontato non c’è nulla. Abbiamo trovato il Latina nel suo miglior momento, si vedeva che era spensierato. La cosa che mi è piaciuta meno è che in alcune circostanze abbiamo perso equilibrio con troppa facilità. Nel primo tempo ci è andata bene, nel secondo no. Su questo dobbiamo lavorare, dobbiamo migliorare. Per il resto la partita è stata fatta bene, non è mai facile vincere”.

GLI ERRORI – “Abbiamo preso due ripartenze che non dovevamo prendere. Nel secondo tempo eravamo messi meglio quando abbiamo preso gol, anche se voglio rivederlo. Abbiamo sbagliato sì, ma la squadra sta crescendo sotto l’aspetto del palleggio. Quando trovi squadre che si chiudono e lo fanno con una certa organizzazione come il Latina diventa difficile trovare spazi. Dobbiamo non avere paura nel gestire il pallone. Avevo chiesto alle mezzali di non alzarsi troppo. Lo spirito è stato quello giusto, l’approccio alla partita è stato quello giusto”.

PAPONI – “La maggior parte dei gol vengono fuori o su errori degli avversari o su giocate individuali. E’ stato bravo Botta, Paponi quel movimento ce l’ha: ha fatto un grande gol. Abbiamo proprio necessità ogni tanto di aprire qualcuno lì in avanti, oggi l’ha fatto Paponi nell’assist per Antenucci. Abbiamo tanti attaccanti, cerchiamo di sfruttare i momenti di ciascuno”.

I CAMBI – “Con l’ingresso di Marras ho fatto un qualcosa di diverso, alzando un po’ Botta per dargli meno compiti difensivi e chiedendo allo stesso Marras di dare una mano al centrocampo. L’idea era quella di sfruttare gli spazi che si sarebbero creati”.

DICEMBRE NON DECISIVO – “Non vedo l’ora di giocare le partite, per me è una bella sfida. Non vedo l’ora che arrivi la prossima. Il campionato è lungo, il mese di dicembre è importante ma non decisivo”.

LA CONFERMA DELL’11 DI ANDRIA – “Avevo nella testa la buona prestazione di Andria, i ragazzi stavano bene e ho scelto di confermarli tutti”.

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Ruben Botta, trequartista del Bari, analizza in questi termini il successo sul Latina: “Sappiamo che dovevamo vincere, sappiamo che è una vittoria importante. Loro hanno trovato il gol subito a inizio secondo tempo, noi siamo stati bravi a reagire subito”.

Poi, sulla sua utilità nei meccanismi di squadra: “Tante volte corro tanto, il mister mi chiede di dare una mano in tal senso. Se uno non corre, diventa dura”.

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