Ad aprire la marcature il gran goal di Hamlili, che con un destro potente e preciso ha spianato la strada ai suoi per il dominio nella ripresa e la vittoria finale: «Il goal più importante per me in carriera - dice il centrocampista italo-marocchino, tanto grintoso e leonino in campo quanto timido e di poche parole fuori. Ero in una buona posizione e ho subito pensato a tirare. L'importante è che la squadra giri bene, non è importante chi segna. Le mie qualità migliori restano corsa e aggressione, ma l'anno scorso su campi brutti si sono viste di meno le mie doti tecniche. Il mister ha le sue idee di gioco e le sta applicando in modo specifico; per me è cambiato qualche tempo di pressione, qualche uscita in particolare. Chiede molta pressione e palla coperta. Squalifica? Non fa piacere ma siamo in tanti in rosa, tutti bravi. Penso solo a lavorare bene in settimana e a mettere in difficoltà il mister nelle scelte. Questo girone dal punto di vista ambientale e fisico è diverso dai gruppi B e A, mi "esalta" di più».

Riccardo Resta
BariViva.it

«Una vittoria da sei punti». Commenta così mister Vincenzo Vivarini il successo del suo Bari per 2-0 sulla Ternana, nel big match della nona giornata della serie C gruppo C. «La Ternana è una squadra ben definita, bisogna fare i complimenti ai miei giocatori che hanno fatto una grande prestazione - continua Vivarini. Dobbiamo essere più veloci nel servire gli attaccanti, più bravi in possesso. Stiamo compensando con grande volontà e qualche piazzato che ci sta aiutando».

Il mister si addentra in una chiara spiegazione tattica della partita: «L'avevamo studiata nei minimi particolari, loro hanno modificato la posizione di Furlan che ci aspettavamo più a ridosso del nostro play. Mi aspettavo che lavorasse su Bianco, invece hanno cercato di evitare i nostri cambi di gioco utilizzando con il 4-4-2. Nel primo tempo abbiamo deciso di lavorare di più su Bianco, abbiamo fatto cambi di gioco ma ho chiesto a Costa di andare altissimo sul loro terzino. Oggi abbiamo fatto uno scivolamento particolare, Costa ha fatto l'esterno alto quindi Berra è rimasto più difensivo a destra. Con Kupisz avrei perso centimetri; lui comunque è rimasto in ballottaggio fino alla fine, però poi c'era da mantenere il risultato e ho fatto la scelta di rinforzare il centrocampo. La Ternana è squadra che tende ad allungare le avversarie e ad abbassarle, nel primo tempo l'abbiamo sofferto. Nella ripresa sono calati e noi abbiamo aggredito meglio, abbiamo approfittato del fatto che non avessero più cambi a centrocampo».

Una grande crescita in poco tempo per il suo Bari, anche se Vivarini ancora chiede alla squadra di migliorare tanto per avere un quadro più definito e fare eventuali valutazioni diverse in futuro. «Il Bari ha individualità ottime, non solo Hamlili che oggi ha fatto un gran goal - continua il tecnico. Era importante il risultato perché la classifica è da migliorare e ora arrivano partite difficili. Da quando sono arrivato dico che questa classifica va mantenuta per il girone d'andata e poi sperare in un miglioramento di squadra nel ritorno. La vittoria di oggi ci dà serenità, l'equilibrio in fase difensiva si trova velocemente. Miglioramenti ci sono da fare in fase di possesso palla; per ottenere equilibri in campo devi cambiare il meno possibile, così da dare sicurezze alla squadra. Quando devi fare il risultato devi badare al sodo, e la squadra così ha trovato solidità e padronanza del campo. Quando ci sarà un po' più di consapevolezza in più si potranno fare anche altre scelte. Con il mercato aperto dovremo fare delle valutazioni».

In cima alla classifica ora c'è il Potenza. Non esattamente una sorpresa, almeno per Vivarini: «Il Potenza arriverà fino alla fine, dobbiamo lottare con loro. Sono i più organizzati e i più affiati, lavorano da tempo insieme ed è un vantaggio per loro», conclude il tecnico del Bari.
Zaccaria hamlili

Riccardo Resta
BariViva.it

“Primo tempo alla pari. Poi il primo gol è figlio di un episodio che ci ha poi condizionato. Noi abbiamo fatto una partita non in linea con le nostre precedenti ma bisogna dare merito all’avversario”: così Fabio Gallo nel post partita di Bari-Ternana 2-0.

“Abbiamo affrontato questa partita consapevoli della forza del Bari ed abbiamo perso. Una squadra di carattere e valore si vede in questo momento perché ora bisogna reagire”.

Partita non in linea…

“Mi mancano due giocatori davanti alla difesa che determinano il nostro palleggio e non averli inficia sulla qualità del nostro gioco. Chi ha giocato ha fatto bene. E’ stata una bella partita equilibrata e il Bari ha sfruttato meglio le palle gol avute”.

L’attacco rossoverde…

“E’ legato a quello che fa il centrocampo e la difesa. Non mi sento di dare responsabilità maggiori agli attaccanti rispetto agli altri. Quando abbiamo vinto lo abbiamo fatto da squadra e oggi perdiamo da squadra”.

Oggi Salzano ha fatto bene…

“Siamo venuti qui consapevoli della forza del Bari e di quelle che sono le nostre certezze. Abbiamo disputato una partita non come quella di domenica scorsa ma abbastanza in linea”.

La Ternana è venuta a Bari per portarsi via il pareggio?

“E’ una sensazione sbagliata. Ho fatto la mia partita. Nel primo tempo c’è stata un’occasione per squadra. Nel secondo tempo i gol annullati erano per foruogioco. Poi i gol: il secondo abbiamo perso la marcatura, il primo Bergamelli ha rinviato senza sentire Iannarilli che gli aveva chiamato la palla. Dettagli che ci sono costati la partita”.

E’ colpito dal Potenza in testa?

“E’ una squadra organizzata che si conosce dall’anno scorso. Siamo tutti attaccati e ci sarà da soffrire fino alla fine”.

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Il Bari fa suo il big match della nona giornata: biancorossi che di forza s'impongono 2-0 sulla Ternana. Decidono nella ripresa le reti di Hamlili e Sabbione, che sfruttano a vantaggio del Bari gli episodi e legittimano la supremazia dei galletti nel secondo tempo. Prima frazione, invece, all'insegna dell'equilibrio e del nervosismo, nello scontro più importante in questo avvio di stagione. La Ternana perde la testa della classifica, scavalcata dal Potenza con 20 punti e appaiata a Monopoli e Reggina a quota 19. Il Bari sale a 17, distante appena 3 punti dai lucani capolisti.

Riccardo Resta
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«Sette punti in tre partite devono essere la normalità per il Bari perché il nostro obiettivo è essere competitivi ed efficaci. Questa partita è difficile, contro la prima in classifica, ma noi vogliamo rendere per le possibilità che abbiamo, consolidare le nostre certezze in campo e fare risultati». Mister Vincenzo Vivarini presenta così la gara fra il suo Bari e la capolista Ternana, attesa domani al San Nicola. «Questa settimana ci siamo concentrati sull'analisi delle cose buone e cattive che abbiamo fatto nelle ultime partite. Lo stiamo facendo un pezzo alla volta, ora vogliamo diventare una squadra importante», racconta il tecnico biancorosso nella conferenza della vigilia.

Dall'infermeria qualche buona notizia arriva: «Frattali? È recuperato - dice Vivarini. Con D'Ursi stiamo facendo un altro lavoro, si trascina un problema e quindi è meglio non rischiarlo. Schiavone è pronto per partire dal 1', in quel ruolo ci sono lui e Bianco e può essere una staffetta fra di loro. Fanno più fatica da mezzali. Folorunsho è rientrato ieri in squadra, è fisico e prestante ma deve migliorare tanto sul livello tattico e tecnico. Può essere utile alla squadra. Con le cinque sostituzioni non esistono titolari e riserve, nella scorsa partita chi è entrato ha fatto molto bene e questo deve avvenire anche nelle prossime partite».

Su un possibile cambio di modulo, con un passaggio dal 3-5-3 al 4-3-1-2, il tecnico abruzzese frena: «Abbiamo calciatori che non stanno giocando ma hanno qualità importanti per il campionato - spiega il tecnico. Ho provato a ripartire da quello che aveva la squadra per poi andare a sistemare altre cose. Terrani e Floriano possono inserirsi con gli attaccanti che abbiamo, però bisogna avere equilibrio in fase difensiva e negli atteggiamenti di squadra. Ci stiamo lavorando, ma è meglio andarci piano».

Entrando nel vivo della sfida di domani, Vivarini ha pochi dubbi: «La Ternana ha un gioco consolidato, atteggiamenti semplici ma efficaci - la radiografia di Vivarini. Hanno tre attaccanti che ci sapranno mettere in difficoltà, faranno la loro partita. Un test attendibile per vedere a che punto siamo. La partita è sentita, con motivazioni alte. Mi auguro che sia spettacolo fra due squadre che se la giocheranno a viso aperto. Paura nel Bari non c'è, ma solo rispetto e umiltà. Penso che anche la Ternana sentirà questa partita. Loro hanno perso Proietti e Palumbo, ma recuperano Defendi e hanno altri giocatori esperti e di qualità. Il loro è un gioco di squadra molto particolare, fuori casa sono bravi con i tre davanti ad approfittare degli spazi, vanno con i lanci lunghi ma dietro accettano l'uno-contro-uno. Furlan e Partipilo saltano l'uomo; noi dobbiamo essere squadra e concedere poco, provando a metterli alle corde. Con le individualità non abbiamo niente da che invidiare. Bisogna essere razionali ed equilibrati, tenere la squadra corta ed evitare di concedergli lanci lunghi».

Una sfida importante, ma a ottobre ancora nulla c'è di decisivo: «Il campionato è molto lungo, vincere non serve a nulla se non sei squadra, con solidità in fase difensiva e con idee di gioco. Dobbiamo essere bravi a migliorarci ancora, capire qual è la massima potenzialità della squadra. Stiamo ancora lavorando a piccoli passi, i margino sono ancora molto ampi», conclude Vivarini.

Riccardo Resta
BariViva.it

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