D'Errico, CC (Monza, definitivo)
Cheddira, P (Parma, prestito)
Belli, TD (Pisa, definitivo)
Mazzotta, TS (Crotone, definitivo)
Botta, Trq (Sambenedettese, definitivo)
Polverino, Por (S.Maria Cilento, definitivo)
Terranova, DC (Cremonese, prestito)
Mallamo, CC (Atalanta, prestito)
Ricci, TS (Parma, definitivo)
Paponi, P (Padova, definitivo)
Gigliotti, DC (svincolato, definitivo)
Pucino, TD (svincolato, definitivo)
Di Gennaro, CC (svincolato, definitivo)
  D'Orazio, TS (Ascoli, definitivo)
Ciofani, TD (Modena, definitivo)
Neglia, AS (Reggiana, definitivo)
Berra, TD (Pisa, definitivo)
Liso, Por (Gravina, prestito)
Stasi, CD (Picerno, prestito)
Corsinelli, CD (Lucchese, definitivo)
Nannini, TS (Lucchese, definitivo)
Hamlili, CC (Monopoli, definitivo)
Mercurio, Trq (Napoli, prestito)
Sabbione, DC (Pordenone, definitivo)
Terrani, AS (Padova, definitivo)
Perrotta, DC (Palermo, prestito)
 
 

Alessandro Mallamo parla per la prima volta da nuovo calciatore del Bari. Lo fa così in conferenza stampa:

DUTTILITA’ – “La duttilità è una delle mie caratteristiche principali. Riesco a ricoprire più ruoli nel centrocampo. Io tuttocampista? E’ un termine che mi rende onore e che ha a che fare con la mia dinamicità, con la mia capacità di muoversi tanto”.

RUOLO PREFERITO – “Mi trovo particolarmente bene nella posizione di mezzala, è quello il mio ruolo naturale. In passato ho giocato da trequartista, mi trovo bene anche lì”.

VITTORIE – “E’ ancora presto per parlare di altro, per ora le vittorie stanno dando entusiasmo. Mi auguro che possano portare tanti tifosi baresi allo stadio”.

IL CROSS DECISIVO CON IL PICERNO – “Quel cross ha aiutato in primis la squadra a portare a casa i tre punti contro il Picerno e poi ha aiutato me stesso a iniziare con il piede giusto questo nuovo percorso. E’ stata una giocata istintiva, non ci ho pensato su”.

L’ARRIVO A BARI – “E’ successo tutto all’ultimo giorno di mercato, anche se prima c’erano stati dei contatti. Ha influito molto la conoscenza con il direttore sportivo Polito. Sono contento di essere in questa piazza gloriosa con tanti anni di storia, speriamo di riportarla nelle categoria che le competono”.

IL GRUPPO – “Io penso che, considerando quanti giocatori sono arrivati nell’ultimo giorno di mercato, siamo già tanto squadra. Non era facile, sono stati abili lo staff e l’allenatore a farci subito sentire a casa. Il gruppo si amalgamerà ulteriormente in seguito, ma adesso è già forte. Si vede da quello che mettono in campo i calciatori che subentrano a partita in corso”.

SCUOLA ATALANTA – “L’Atalanta ha uno dei settori giovanili migliori, devo tanto a lei per quello che mi ha insegnato. C’è tanta preparazione a livello tecnico e a livello di conoscenza di calcio. I risultati che sta ottenendo negli ultimi anni, anche a livello giovanile, non a caso sono importanti”.

CAVALCARE L’ONDA – “Bisogna cavalcare l’onda dell’entusiasmo e della classifica, al momento siamo lì davanti. Nel calcio basta un attimo, bastano due partite sbagliate e cambia tutto. Speriamo di essere aiutati anche dal nostro pubblico in tal senso. Vincere aiuta a vincere”.

I SOGNI – “Ho fatto nazionali dall’Under 15 all’Under 20, è stata una bella opportunità. I sogni sono quelli di far bene quest’anno e di portare il Bari in categorie più adatte. Più avanti, certo, mi piacerebbe giocare in categorie più importanti. Ora, però, la testa è solo sul presente e sul Bari”.

EPISODI DUBBI A CATANIA – “Gli episodi sono sicuramente dubbi, secondo me in entrambi i casi era più rigore che no, anche se la mia è un’impressione avuta dal campo. La cosa positiva è stata la reazione di squadra, la voglia di andare a difendere il compagno. Questi sono segnali che sembrano banali ma sono importanti, anche nei confronti degli avversari”.

Labaricalcio

“Dopo il pareggio del Catania ci siamo abbassati oltremodo, abbiamo sfiorato il gol in più occasioni specie nelle ripartenze. La vittoria per noi è importante. Avevo già letto che per i rossazzurri sarà una stagione complicata, ma da ex giocatore rossazzurro spero che arrivi una rivalsa in tutti i sensi”. Parole del Direttore Sportivo del Bari Ciro Polito, uno dei vari ex dell’incontro che ha vinto i biancorossi pugliesi imporsi sul Catania allo stadio “Angelo Massimino”. Era presente in Tribuna Vip, dove ha seguito la gara con la moglie e altri famigliari.

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Michele Mignani è soddisfatto dopo il successo di Catania, che consente al Bari di salire in vetta al girone C in attesa dell’impegno del Monopoli. “Si tratta di un successo molto importante – ha commentato l’allenatore nel post-gara – perché ottenuto su un campo difficile e in condizioni non facili. Ho visto una buona personalità della squadra che ha creato occasioni, anche nel primo tempo, seppur non limpidissime”.

Il rammarico resta per non aver chiuso prima la gara, quando gli spazi erano tanti per poter far male al Catania. “Dopo il vantaggio avremmo dovuto ammazzare la partita – ammette Mignani -. Serviva maggiore lucidità e precisione. Questo successo è un segnale importante perché dopo il pari la squadra ha saputo reagire, provandoci fino all’ultimo”.

Labaricalcio

“Un gran bel segnale”. Valerio Di Cesare pesa i tre punti conquistati sul campo del Catania, ritenendo ottima la prova della squadra. “Il Bari ha creato occasioni e ha subito poco – commenta il capitano -. Siamo felici per la continuità di risultati che stiamo avendo. Così possiamo continuare a lavorare in maniera serena”.

Così come accaduto contro il Picerno, sono stati gli innesti dalla panchina a regalare i tre punti al Bari, con l’assist di Marras e il gol di Simeri. “Chi entra sta facendo la differenza – osserva Di Cesare –. Il gruppo è composto da 24 titolari e c’è qualcuno fuori che potrebbe essere titolare in categoria superiore”.

Labaricalcio

Ancora Simeri, sempre Simeri. Un goal al 94' dell'attaccante biancorosso, partito ancora dalla panchina, regala al Bari la vittoria 2-1 sul campo del Catania. Quando tutto sembrava andare in direzione di un pareggio, dopo le reti nella ripresa di Terranova e Moro, il numero 9 dei galletti spunta nell'area etnea e capitalizza l'assist di Marras su errore di Monteagudo. Seconda vittoria esterna consecutiva per la banda di Mignani: il Bari sale a 10 punti e stacca il Taranto (sconfitto 2-1 dalla Paganese). Biancorossi in vetta alla classifica, in attesa del Monopoli che giocherà domani con l'Avellino.

Mister Michele Mignani conferma il suo 4-3-1-2 di partenza, ma con alcune novità, a partire dal rientro di Antenucci in attacco al fianco di Cheddira, supportati di Botta sulla trequarti. A centrocampo Mallamo esordisce dal 1' al posto di D'Errico, con Bianco e Maita a completare ila mediana. In difesa Mazzotta recupera ma va in panchina, lasciando spazio a Ricci sulla sinistra, con Belli dall'altra parte. Nel mezzo è ancora la coppia Di Cesare-Terranova a comandare la retroguardia, davanti al portiere Frattali.

Mister Baldini risponde schierando il suo Catania con il 4-3-3, guidato in attacco da Ceccarelli e Russotto a sostegno del croato Sipos in posizione di punta centrale.

Per Mignani c'è subito una tegola: dopo un colpo alla testa Bianco alza bandiera bianca, sostituito da Scavone con Maita che si prende la cabina di regia. Mallamo passa a destra e Savone a sinistra. Nelle prime fasi di gara a farla da padrone sono i quasi 39 gradi del Massimino, che condizionano la lucidità delle due formazioni. Il Bari si fa vedere con Cheddira al 12' (fuori) e al 19' (para Stancampiano e Monteagudo spazza in angolo). Al 29' ci prova Botta, che dribbla un paio di difensori nello stretto e lascia partire un mancino troppo centrale che non dà pensieri a Stancampiano. Al 31' risponde il Catania con il mancino di Ceccarelli, che sugli sviluppi di una punizione spara di poco alto sulla traversa. Al 39' la partita si accende all'improvviso: punizione di Maita che va rasoterra da Antenucci, atterrato da Pinto in area. Per l'arbitro non c'è nulla, ma ne nasce un parapiglia che produce tre ammoniti: gli etnei Calapai e Pinto e il barese Scavone.

In avvio ripresa è ancora il Bari a farsi pericoloso: doppio angolo di Botta, ma Scavone e Di Cesare non inquadrano la porta etnea. È la prova generale del goal, che arriva al 52': Botta inventa per Terranova, che in acrobazia calcia verso la porta ma trova la respinta in angolo di Stancampiano. Sugli sviluppi del corner di Botta è ancora Terranova a sbucare nella mischia e a mettere di testa alle spalle del portiere siciliano. Al 55' altro pasticcio del Catania in difesa: Monteagudo la passa indietro a Stancampiano, che per evitare l'intervento di Antenucci esce con le mani. Botta calcia la punizione a due in area ma centra la barriera.

Baldini corre ai ripari, togliendo Rosaia e Sipos per Piccolo e Moro, ma è ancora il Bari a farsi pericoloso. Al 64' Antenucci per Botta, che prova il mancino dai 20 metri ma la spedisce di poco a lato alla sinistra di Stancampiano. La risposta etnea arriva al 66' con la punizione di Ceccarelli su cui interviene Moro di testa ma spedisce fuori. Le squadre si allungano e gli schemi saltano: al 68' Botta va in contropiede e allarga per Antenucci, che non trova lo specchio con il destro a giro. Mignani prova a sfruttare le ripartenza inserendo Marras per Antenucci, ma sono i cambi di Baldini a dare maggiori frutti: al 70' Ceccarelli batte un corner tagliato, Moro brucia la marcatura di capitan Di Cesare e di testa infila Frattali per il pareggio. Baldini gioca le carte Russini e Greco (fuori Ceccarelli e Provenzano), Mignani risponde con Simeri, Paponi e Pucino (out Cheddira, Botta e Belli). E sono proprio le scelte del tecnico barese a pagare: al 94' Monteagudo rinvia malissimo sul piede di Marras, che trova la testa di Simeri per il punto della vittoria.

Riccardo Resta
BariViva.it

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