D. Marfella (Por, 1999)
A. Bellussi (Por, 1998)
R. Maurantonio (Por, 1981)
N. Turi (TD, 1998)
N. Aloisi 
(TD, 1999)
E. Bianchi (DC, 1999)
L. Cacioli (DC, 1982)
V. Di Cesare (DC, 1983)
G. Mattera (DC, 1983)
G. Quagliata (TS, 2000)
C. Nannini (TS, 1999)
A. Feola (M, 1992)
Z. Hamlili  (M, 1991)
F. Bolzoni 
(CC, 1989)
A. Mutti (CC, 2000)
E. Piovanello (CC, 2000)
C. Langella  (CS, 2000)
F. Brienza (Trq, 1979)
L. Liguori (AD, 1998)
P. Iadaresta (PC, 1986)
D. Pozzebon (PC, 1988)
S. Simeri (PC, 1993)
R. Floriano (AS, 1986)
S. Neglia (AS, 1991)

Ciccio Brienza, 40 anni e non sentirli. Il capitano del Bari, nel giorno del suo compleanno, ha parlato in conferenza stampa allo Stadio San Nicola: “Non mi aspettavo l’accoglienza che mi hanno riservato i tifosi. Non posso che ringraziarli: entrare ‘dentro’ le persone è un qualcosa d’importante ed emozionante. “

L’ex centrocampista del Bologna ha fatto il punto sul suo stato di forma: “Sto bene, molto meglio rispetto a qualche mese fa. Il mio Gps rileva valori ancora interessanti e , cosa più importante, mi diverto ancora. Se riuscirò a mantenere questa condizione fisica e mentale potrei continuare a giocare”.

Nella gara di domenica contro il Castrovillari, Brienza avrebbe potuto segnare la terza rete stagionale: “Si, avrei potuto calciare il rigore ma Simeri mi ha chiesto di calciare e l’ho accontentato. Forse sarebbe stato meglio se l’avessi calciato e sbagliato io dato che sono l’uomo simbolo di questa squadra.”

Il numero 10 del Bari ha poi ripercorso la sua lunga carriera: “Il gol più bello della mia carriera? Quello in Palermo Juventus. Il momento più brutto a Bari? L’infortunio a Vercelli in una fase topica del campionato. Forse avrei potuto fare una carriera diversa, ma ho dovuto fare la famosa gavetta prima raggiungere grandi palcoscenici. Probabilmente avrei dovuto fare scelte diverse. Cosa vorrei fare da grande? Non lo so, ma non l’allenatore: non fa per me.”

Chiosa finale sul campionato: “Stiamo facendo molto bene – spiega Brienza – anche se vincere non è mai facile. Ora c’è la Palmese e cercheremo di vincere per avvicinarci all’obiettivo della promozione.”

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Chi, invece, sorride solo a metà è Salvatore Marra, mister del Castrovillari, autore di una buona prova al San Nicola ma senza punti. «Venire qui e mettersi dietro significa perderla - dice Marra. Abbiamo provato a giocarcela ma abbiamo anche speso tante energie e abbiamo perso i due attaccanti. Nel secondo tempo abbiamo concesso quasi niente; abbiamo trovato un rigore dubbio, ma quello del Bari era molto più dubbio. Ho detto ai miei di essere attenti in area. Il rammarico è non aver sfruttato tre o quattro ripartenze a metà secondo tempo; la gioventù ti dà e ti toglie. Ripartiamo da una prestazione su un campo importante, contro una squadra a un passo dalla C. Statistiche alla mano, il Bari toglie qualcosa nelle partite dopo. Spero di resettare e ripartire subito per centrare la salvezza e chissà magari giocarci qualcosa in più. Abbiamo chiuso con sei o sette under; spero che qualcuno di loro riesca a tornare in questo stadio perché si stanno impegnando tanto».

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Lo stesso Hamlili, però, ha di che sorridere: primo goal stagionale per il centrocampista italo-marocchino, protagonista anche nell'azione del dubbio rigore concesso ai calabresi. «Sono contento per il goal, ma soprattutto per questi 3 punti fondamentali - dice Cornacchini. Non ci ho pensato due volte, ho tirato e ho segnato; lo dedico alla mia famiglia. Abbiamo trovato di fronte una squadra organizzata, il merito va a loro. Abbiamo gestito quasi tutti i 90' e abbiamo portato a casa il risultato. Arbitro? Alcune scelte non erano da condividere, dobbiamo migliorare anche su questo, stare un po' più tranquilli. Soprattutto io che ero diffidato. Ho causato il rigore, ma a me non sembrava fallo, per fortuna non ha condizionato il risultato».

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Una vittoria di pura sofferenza, presa con le unghie e con i denti. Il Bari batte 3-1 il Castrovillari al San Nicola e si avvicina sempre più al traguardo promozione in C. «Un secondo tempo di sofferenza forse perché il pari all'intervallo non era giusto - esordisce mister Giovanni Cornacchini nella conferenza post partita. Dobbiamo stare più sereni perché le partite sono lunghe e si possono vincere anche al 90'. Le pressioni sono tante, la gente vuole vincere subito ma non è così. Dobbiamo avere pazienza perché alla fine i risultati arrivano».

Poteva essere decisivo l'errore di Simeri dal dischetto sul punteggio di 1-1. Il centravanti ha calciato nonostante ci fosse Brienza in campo: «I rigoristi sono Brienza, Simeri, Pozzebon e Floriano: chi se la sente calcia, non c'è una gerarchia. In quelle situazioni decide il giocatore perché tutti e 4 lo sanno calciare», spiega il tecnico.

A decidere la partita sono stati i cambi e l'assetto ultra offensivo nel finale: «Una partita in cui se ti sbilanci troppo magari la perdi anche, quando hanno tolto Pandolfi ho provato a vincerla con un assetto più offensivo, eravamo sbilanciati. Brienza può giocare in un centrocampo a tre, a due fa più fatica. Ha qualità per giocare più indietro ma serve una prima punta che attacchi la profondità - l'analisi tecnica di Cornacchini. Faccio le scelte a ragion veduta: Pozzebon ha giocato una buona gara, Simeri non si allena da 10 giorni per una botta presa a Messina sulla coscia. Avevo provato Neglia da prima punta e il centrocampo a tre. Ma poi ho fatto scelte diverse perché non avevo un vertice sui calci d'angolo contro».

Polemiche anche sull'arbitraggio del signor Scarpa, soprattutto in occasione del rigore con cui il Castrovillari ha realizzato il pareggio parziale: «Il rigore per il Castrovillari non c'era secondo me; si sbaglia tutti non ci possiamo fare niente». Poi spazio anche a un po' di curiosità: «Sul goal di Liguori sono entrato di sedere sul campo, ho mantenuto la promessa ma ho fatto una figuraccia. Goal fortunoso, ma va bene anche così».

Unica nota stonata? L'ammonizione di Hamlili, che salterà per squalifica la prossima gara, in casa della Palmese: «Lo stavo per cambiare prima, mi sarebbe servito anche domenica. Ci ho già pensato a come sostituirlo, con tanti diffidati devi farci i conti».

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Il Bari di Cornacchini conquista tre punti preziosi nel match odierno contro il Castrovillari, ma quanta fatica!

Dopo un buon avvio, suggellato dal primo goal stagionale di Zaccaria Hamlili, la squadra biancorossa si è fatta raggiungere sul pari dal Castrovillari che ha usufruito di un penalty molto dubbio.

Nella ripresa i ragazzi di Cornacchini hanno sciupato l’occasione per portarsi in vantaggio: fatale l’errore dal dischetto di Simone Simeri che ha malamente calciato fuori un calcio di rigore concesso per fallo del portiere Galluzzo sullo stesso centravanti. L’errore del centravanti del Bari ha galvanizzato i calabresi che si sono difesi con ogni mezzo.

Quando la partita sembrava ormai incanalata verso il pareggio, ci ha pensato il neo papà Liguori (subentrato a Piovanello) a siglare la rete del vantaggio deviando in rete un tiro di Di Cesare. Allo scadere il terzo sigillo di Iadaresta su assist di Simeri.

Per i biancorossi una vittoria fondamentale, anche alla luce del successo della Turris sull’Igea Virtus per 3-0. Presenti 10.092 spettatori (2142 i biglietti venduti, di cui 221 ai tifosi ospiti. 7680 gli abbonamenti)

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